Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

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Convegno: Energie rinnovabili tra agricoltura e bosco – Caso Sicilia

Posted by Alessandra su 11 marzo 2011

 

Il 1 Aprile a Mussomeli (CL) si terrà il convegno Energie rinnovabili tra agricoltura e bosco – Caso Sicilia organizzato dal Prof. Alessandro Hoffman, fonte inesauribile di idee e di risorse.

Il convegno è diviso in due sessioni: mattutina e pomeridiana; quella mattutina vedrà protagonisti gli studiosi esperti del problema, quella pomeridiana gli imprenditori che nelle loro aziende si avvalgono di energie rinnovabili. Tra questi ultimi anche io, che farò il terzo intervento della sessione pomeridiana parlerò della mia azienda, dell’utilizzo del nocciolino delle olive per il riscaldamento e l’acqua calda dell’azienda e dell’utilizzo dei pannelli solari per la produzione di energia pulita.

 

 

 

 

 

 

UCID

UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI DIRIGENTI

Gruppo Sicilia Occidentale – Sezione Caltanissetta

Energie rinnovabili tra agricoltura e bosco

Caso Sicilia

1 Aprile 2011 – Palazzo Sgadari

via Minneci – Mussomeli (CL)

Nel corso dell’evento verrà inaugurata la mostra fotografica “Gli alberi visti da Melo Minnella”

PROGRAMMA

ore 9,30

saluti:

Sindaco Comune di Mussomeli dott. Calà

Presidente UCID Sicilia cav. lav. Scelfo

Presidente Rotary Mussomeli prof. Sorce

************************************Sessione mattutina**********************************

STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE

modera: Diego Argento UCID Caltanissetta

ore 10,00

Produzione energia e fonti rinnovabili

prof. Dino Dispenza

Università Palermo Dipart. Energie

ore 10,15

Foreste luoghi di produzione dell’energia

prof. Antonio Motisi

Università Palermo Dipart. Demetra

ore 10,55

Fonti alternative e colture energetiche

prof. Gaetano Amato

Università di Palermo Dipart. Sist. Agro-Ambientali

ore 11,20

Risorse forestali e energie rinnovabili

dott. Tommaso La Mantia

Università Palermo Dipart. Demetra

ore 11,35

dott. Luciano Saporito

Azienda Reg. Foreste Demaniali – Palermo

ore 11,55

Economia agricola e agroenergie

prof. Pietro Columba

Università Palermo Dipart. Demetra

ore 12.15

Concluderà e presenterà il libro

IL BOSCO RACCONTA

Linee di politica delle risorse forestali

di Alessandro Hoffman

Ediz. Qanat Palermo

prof. Giuseppe Barbera

Università Palermo Dipart. Demetra

*********************************Sessione pomeridiana********************************

CASI DI STUDIO E ESPERIENZE CONCRETE

modera: Nicola Sorce Rotary Mussomeli

Interventi programmati

dott.ssa Alessandra Cuscinà

Olio Cuscinà – Partinico

dott.ssa Alessandra Invidiata

Azienda Agricola Invidiata – Collesano

dott. Giorgio Volpe

Green Energy Services – Palermo

dott. Giovanni Dara Guccione

Azienda Agricola Guccione – Alia

ing. Vincenzo D’Alberti

Alternative Bio Energy s.r.l. –  Marsala

ing. Vincenzo Franzitta

Facoltà Ingegneria Università di Palermo

dott. Giovanni Sapuppo

Agronomo – Catania

dott. Giuseppe Franzò

Azienda Mandra Chiusilla – Collesano

Maria Luisa Mogavero

Azienda Baglio Nonna Clelia – Polizzi Generosa

Conclusioni

prof. Alessandro Hoffmann

Università di Palermo

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Tavola rotonda: La sensibilità femminile nella gestione dell’impresa – Palermo, 7 maggio ’10

Posted by Alessandra su 7 maggio 2010

Impressioni post evento:

Stranamente oggi ero piuttosto agitata (lo sono sempre, ma oggi di più), sarà stata la presenza di tante donne in gamba, l’argomento che mi piaceva decisamente tanto, non so, fatto sta che per un po’ ho avuto il timore di non riuscire a connettere… per fortuna è andata bene: “ho connesso”!!! 🙂

Scherzi a parte,

ascoltare le esperienze delle mie colleghe, poter cofrontare la mia con la loro, osservare la platea gremita, attentissima, è stato davvero emozionante.
Nino Amadore, il coordinatore della tavola rotonda, è stato affabile, gradevole, ci ha messe subito a nostro agio, si era documentato su ciascuna di noi e ci ha posto delle domande  mirate alla nostra esperienza personale.

A volte si pensa di conoscere una persona ma se ne ha una conoscenza esclusivamente di superficie: quella era una compagna di scuola, quell’altra la sorella di un’amica, di quell’altra ho letto la sua storia su internet… in realtà non se ne sa nulla… e ascoltare le loro storie dalla loro bocca , sentire della loro realizzazione di Donne attraverso il lavoro e il rapporto con i figli, è tutta un’altra cosa.

Le Donne sono sempre madri, sempre, in ogni caso, madri delle creature portate in grembo e/o madri delle loro aziende.
È questo uno dei fattori D che le differenzia dagli uomini, l’essere madre “per costituzione”  porta a darsi incondizionatamente non mettendo il ritorno economico al primo posto piuttosto mettendovi il fine, il progetto.

Altro fattore D, come diceva Barbara Cittadini nel suo intervento, è la capacità di adattamento, che è tipica della donna, moto più malleabile dell’uomo.

Molto bello l’intervento di Giovanna Scelfo che con la capacità organizzativa e, soprattutto, di delegare ad altri, ha creato, in azienda, un clima di operosità redditizio e che le permette di svolgere a pieno il suo ruolo di madre.

Rossana Giacalone Caleca ha portato la testimonianza del suo ruolo di Presidente Aidda oltre che di proprietaria di una delle più belle realtà di ceramica siciliana, una Donna che ha visto lontano e quando gli uomini stavano cedendo le armi pensando di vendere l’attività l’ha rilevata, rinnovata e rilanciata alla grande (chi legge il mio blog sa che sono una fan delle ceramiche Caleca – leggi qui – ).

Decisamente sentita la narrazione di Alessandra Invidiata, proprietaria dell’Azienda Agricola Invidiata Grazia, a Collesano (PA), in cui produce una discreta varietà di formaggi biologici. L’azienda di Sandra è una delle 19 aziende siciliane accreditate come Fattoria didattica mettendo così a contatto i giovani delle scuole con la realtà bucolica, con gli animali, permettondogli di assistere alla produzione del formaggio. Una bella realtà che ha tenacemente voluto “da sola” costretta a scegliere alla morte dei suoi genitori se vendere i terreni di famiglia o farli diventare redditizi, ha scelto la strada più difficile e coraggiosa.

Bellissimo l’intervento della Signora Maria Paola Di Lorenzo (Azienda DISISA) che ha testimoniato il passaggio da una realtà arcaica in cui le donne avrebbero dovuto stare a casa a occuparsi dei figli imposta dal suocero, proprietario del feudo disisa, ad una più moderna fatta di collaborazione col marito nella gestione dell’azienda: il suo impegno in tutto ciò che è privilegio femminile, dettato dal gusto, dalla sensibilità, e quindi la realizzazione della veste grafica delle bottiglie, la commercializzazione. La signora Maria Paola ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto sia come insegnante di scuola sia come psicologa, eperienze che si sono rivelate utilissime nel condurre tutta quella parte di operazioni che vanno dal marketing all’accoglienza del pubblico in azienda.

Deliziosi gli interventi di Valentina Russo (RAV) che produce olio in quel di Sciacca (AG) e di Rossana Tuzzolino che oltre all’olio ha da poco impiantato un mandorleto nella sua  azienda a Roccapalumba (PA).
Hanno raccontato il loro percorso di giovani imprenditrici, i loro sforzi per essere sempre al passo coi tempi e, magari, anche un po’ più avanti.

Interessantissima l’apertura dei lavori di Serena Uccello, giornalista della redazione Economia e Imprese de Il Sole 24 Ore, con una panoramica dettagliata della situazione  lavorativa delle donne nel mondo e in Italia in special modo, con garbo ed entusiasmo Serena ci ha condotti per mano in un mondo di uone e cattive notizie sull’occupazione della donna, che in generale è deludente e in Italia tende al tragico mostrando però un’inversione di tendenza negli ultimi due anni in cui le donne iniziano a ricoprire ruoli sempre più importanti e soprattutto quando le aziende sono in mano a donne rendono maggiromente.
Insomma c’è di che ben sperare.
Molto interessante l’intervento di Marinella Biondo Cosentino, funzionario di Unicredi Banca che ha portato la sua esperienza riguardo i rapporti banca/imprenditrice facendo intravedere una maggior apertura delle banche nei confronti delle donne.

Che altro dire,

ah sì di cosa ho parlato io: Nino Amadore avendo scoperto sito e blog mi ha invitata a parlare del marketing online, della comunicazione e dell’importanza di questa anche per un’azienda agricola. Insomma, mi ha invitata a nozze! Adoro parlare di internet, dei blog, della comunicazione in genere. 🙂

Conclusioni personali:

da quando ho la fortuna di conoscere il Prof. Alessandro Hoffman, vengo spesso coinvolta in queste iniziative UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) che mi consentono di ampliare i miei orizzonti e di confrontarmi con realtà simili alle mie, e di questo ringrazio Hoffman e l’Avv. Massimo Maniscalco presidente dell’UCID che me ne hanno data l’opportunità.

Da sx: Giovanni Puglisi, Alessandra Cuscinà, Rossana Giacalone Caleca, Nino Amadore, Barbara Cittadini, Giovanna Scelfo.

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Tavola rotonda: Essere giovani imprenditori siciliani in agricoltura oggi

Posted by Alessandra su 19 giugno 2009

logoUcid

13 giugno 2009

Tavola rotonda
Essere giovani imprenditori siciliani in agricoltura oggi

PROGRAMMA

Ore 9.30 SALUTI
Giovanni Mangano Presidente della Sezione Giovani dell’UCID
Giovanni Gioia Presidente onorario UCID, Sezione di Palermo
Massimo Maniscalco UCID, Sezione di Palermo


Ore 9.50 RELAZIONE INTRODUTTIVA
Giovanni Guccione
L’imprenditoria giovanile in agricoltura in Sicilia

Ore 10.15 TAVOLA ROTONDA
Coordina: Fabrizio Carrera

Partecipano:
Gerardo Diana (Presidente Regionale Confagricoltura)

Alessandra Cuscinà (Azienda Agricola Maria Layla Fatta)

Ferdinando La Motta (Azienda La Motta)

Rosaria Di Marco (Azienda Di Marco)

Antonio Castro (Cooperativa Placido Rizzotto)
Rosario Marchese Martorana
Dorotea Diquattro (Martea)

Paolo Pivetti (Unicredit – Banco di Sicilia)

Dario Cartabellotta (Dirigente Generale, Presidenza della Regione)
Rosaria Barresi (Dirigente Generale, Assessorato Agricoltura e Foreste)


Ore 13.00 Conclusioni

Alessandro Hoffmann

coolpix-014Giovanni Dara Guccione, Giovanni Mangano, Fabrizio Carrera, Alessandro Hoffmancoolpix-017Giovanni Dara Guccione

In Italia l’agricoltura è una delle possibili vie d’uscita dalla crisi.
La risposta è nelle mani della politica e dei giovani: la politica finora non ha aiutato ed i giovani sono fuggiti; oggi, per ogni dodici agricoltori con più di 65 anni soltanto uno ne ha meno di 35. E la Sicilia è nella media. Pochi incentivi e molta burocrazia hanno scoraggiato i ragazzi, anche più in gamba, dal diventare imprenditori.
Eppure l’agricoltura, nonostante le apparenze, non è piccola cosa. Tra lavoro nei campi, industria alimentare, industria dei mezzi tecnici, servizi, ristorazione, vendita e turismo una fetta consistente della nostra ricchezza, ben oltre il 20%, è legata in modo indissolubile al settore primario. Un settore però che, a differenza di altri, non risponde solo all’economia ma alla cultura, alla tradizione, al paesaggio, ai mestieri: un unicum che non può essere delocalizzato e che rappresenta il vero made in Italy. La riforma delle politiche agricole messa a punto dall’Europa a partire dagli anni scorsi è in linea con un nuovo rinascimento: sviluppo rurale e reti corte, multifunzionalità e integrazione, agricoltura biologica e moderni metodi di gestione danno spazio a creatività, innovazione, qualità. In Sicilia un gran numero di giovani ha intrapreso la via dell’impresa: molti ce l’hanno fatta, altrettanti hanno mollato; tutti si sono venuti a trovare di fronte a difficoltà di ogni ordine e grado. Tra le finalità dei giovani UCID c’è quella di riflettere sul valore dell’impresa e di capire come superare l’attuale crisi.


L’odierna tavola rotonda vuole aprire un dibattito sull’imprenditoria giovanile in agricoltura e formulare proposte a quanti, con i loro comportamenti concreti, possono contribuire al successo di un settore dal quale dipende il futuro di una parte consistente della nostra regione.
A conclusione verrà elaborato un documento di sintesi che l’UCID trasmetterà a decisori, organizzazioni di categoria, istituti di credito e a quanti altri sono interessati al tema.

tavola rotonda

Da sx Dorotea Di Quattro, Rosario Marchese Ragona, Giovanni Mangano, Fabrizio Carrera, io (in piedi), Antonio Castro, Rosaria Di Marco, Ferdinando La Motta

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Da sx Ferdinando La Motta, Dorotea Di Quattro, Io, Giovanni Dara Guccione, Antoni Castro, Diego Planeta, Rsario Marchese Ragona

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Panoramica della sala Dell’azienda Planeta – Cantina dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia

coolpix-018Da sx Fabrizio Carrera, Rosaria Barresi, Dario Cartabellotta, Paolo Pivetti

coolpix-022Da sx Alessandro Hoffman, Fabrizio Carrera, Rosaria Barresi, Dario Cartabellotta

Considerazioni personali:

tutto è stato estremamente interessante e piacevole, ma soprattutto utile per conoscere e confrontarsi con altre realtà imprenditoriali giovani, mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca la storia di Rosaria Di Marco che non viene assistita e neppure aiutata da nessuno, che si dichiara “vittima” dei finanziamenti e che non ha trovato alcun appoggio dalla banca a cui si è rivolta.

Mi ha fatto quasi “pena” il povero direttore di Unicredit di Agrigento che è diventato una specie di capro espiatorio della dott.a Barresi quasi che i disservizi della Regione e dell’Assessorato agricoltura e foreste dipendano dalle banche e non dall’inettitudine, ignoranza e mancanza di volontà di voler e dover svolgere il proprio lavoro dei dipendenti dell’Assessorato (fatte salve la maggior parte delle SOAT-UOS siciliane che sono estremamente attive e il cui operato che ammiro molto), spero di cuore che il ministro Brunetta faccia una capatina negli assessorati siciliani e nei vari IPA, AGEA ecc. “fosse ca fosse la volta buona” che in agricoltura le cose andassero meglio?

La dott.a Barresi ha comunque esposto il suo pensiero e sembra una persona attiva e fattiva (quello che cerchiamo tutti noi agricoltori)… il tempo ci saprà dire,

nel frattempo sarebbe una gran cosa che istituissero nuovamente l’Istituto regionale olivo e olio…  uno degli scandali più vergognosi della politica siciliana.

Gli interventi degli imprenditori che si sono alternati durante la tavola rotonda sono stati davvero interessanti e fanno riflettere su una cosa: è mai possibile che la sicilia abbia al suo attivo gente tanto in gamba e preparata e debba sempre essere l’ultima ruota del carro? E’ mai possibile che non esista una politica illuminata che percepisca che non è solo il precariato che ti garantisce i voti ma anche i risultati e il benessere che riesci a fare raggiungere e distribuire?

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