Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

Posts Tagged ‘giovanni dara guccione’

Tavola rotonda: Essere giovani imprenditori siciliani in agricoltura oggi

Posted by Alessandra su 19 giugno 2009

logoUcid

13 giugno 2009

Tavola rotonda
Essere giovani imprenditori siciliani in agricoltura oggi

PROGRAMMA

Ore 9.30 SALUTI
Giovanni Mangano Presidente della Sezione Giovani dell’UCID
Giovanni Gioia Presidente onorario UCID, Sezione di Palermo
Massimo Maniscalco UCID, Sezione di Palermo


Ore 9.50 RELAZIONE INTRODUTTIVA
Giovanni Guccione
L’imprenditoria giovanile in agricoltura in Sicilia

Ore 10.15 TAVOLA ROTONDA
Coordina: Fabrizio Carrera

Partecipano:
Gerardo Diana (Presidente Regionale Confagricoltura)

Alessandra Cuscinà (Azienda Agricola Maria Layla Fatta)

Ferdinando La Motta (Azienda La Motta)

Rosaria Di Marco (Azienda Di Marco)

Antonio Castro (Cooperativa Placido Rizzotto)
Rosario Marchese Martorana
Dorotea Diquattro (Martea)

Paolo Pivetti (Unicredit – Banco di Sicilia)

Dario Cartabellotta (Dirigente Generale, Presidenza della Regione)
Rosaria Barresi (Dirigente Generale, Assessorato Agricoltura e Foreste)


Ore 13.00 Conclusioni

Alessandro Hoffmann

coolpix-014Giovanni Dara Guccione, Giovanni Mangano, Fabrizio Carrera, Alessandro Hoffmancoolpix-017Giovanni Dara Guccione

In Italia l’agricoltura è una delle possibili vie d’uscita dalla crisi.
La risposta è nelle mani della politica e dei giovani: la politica finora non ha aiutato ed i giovani sono fuggiti; oggi, per ogni dodici agricoltori con più di 65 anni soltanto uno ne ha meno di 35. E la Sicilia è nella media. Pochi incentivi e molta burocrazia hanno scoraggiato i ragazzi, anche più in gamba, dal diventare imprenditori.
Eppure l’agricoltura, nonostante le apparenze, non è piccola cosa. Tra lavoro nei campi, industria alimentare, industria dei mezzi tecnici, servizi, ristorazione, vendita e turismo una fetta consistente della nostra ricchezza, ben oltre il 20%, è legata in modo indissolubile al settore primario. Un settore però che, a differenza di altri, non risponde solo all’economia ma alla cultura, alla tradizione, al paesaggio, ai mestieri: un unicum che non può essere delocalizzato e che rappresenta il vero made in Italy. La riforma delle politiche agricole messa a punto dall’Europa a partire dagli anni scorsi è in linea con un nuovo rinascimento: sviluppo rurale e reti corte, multifunzionalità e integrazione, agricoltura biologica e moderni metodi di gestione danno spazio a creatività, innovazione, qualità. In Sicilia un gran numero di giovani ha intrapreso la via dell’impresa: molti ce l’hanno fatta, altrettanti hanno mollato; tutti si sono venuti a trovare di fronte a difficoltà di ogni ordine e grado. Tra le finalità dei giovani UCID c’è quella di riflettere sul valore dell’impresa e di capire come superare l’attuale crisi.


L’odierna tavola rotonda vuole aprire un dibattito sull’imprenditoria giovanile in agricoltura e formulare proposte a quanti, con i loro comportamenti concreti, possono contribuire al successo di un settore dal quale dipende il futuro di una parte consistente della nostra regione.
A conclusione verrà elaborato un documento di sintesi che l’UCID trasmetterà a decisori, organizzazioni di categoria, istituti di credito e a quanti altri sono interessati al tema.

tavola rotonda

Da sx Dorotea Di Quattro, Rosario Marchese Ragona, Giovanni Mangano, Fabrizio Carrera, io (in piedi), Antonio Castro, Rosaria Di Marco, Ferdinando La Motta

130620091272
Da sx Ferdinando La Motta, Dorotea Di Quattro, Io, Giovanni Dara Guccione, Antoni Castro, Diego Planeta, Rsario Marchese Ragona

130620091273

Panoramica della sala Dell’azienda Planeta – Cantina dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia

coolpix-018Da sx Fabrizio Carrera, Rosaria Barresi, Dario Cartabellotta, Paolo Pivetti

coolpix-022Da sx Alessandro Hoffman, Fabrizio Carrera, Rosaria Barresi, Dario Cartabellotta

Considerazioni personali:

tutto è stato estremamente interessante e piacevole, ma soprattutto utile per conoscere e confrontarsi con altre realtà imprenditoriali giovani, mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca la storia di Rosaria Di Marco che non viene assistita e neppure aiutata da nessuno, che si dichiara “vittima” dei finanziamenti e che non ha trovato alcun appoggio dalla banca a cui si è rivolta.

Mi ha fatto quasi “pena” il povero direttore di Unicredit di Agrigento che è diventato una specie di capro espiatorio della dott.a Barresi quasi che i disservizi della Regione e dell’Assessorato agricoltura e foreste dipendano dalle banche e non dall’inettitudine, ignoranza e mancanza di volontà di voler e dover svolgere il proprio lavoro dei dipendenti dell’Assessorato (fatte salve la maggior parte delle SOAT-UOS siciliane che sono estremamente attive e il cui operato che ammiro molto), spero di cuore che il ministro Brunetta faccia una capatina negli assessorati siciliani e nei vari IPA, AGEA ecc. “fosse ca fosse la volta buona” che in agricoltura le cose andassero meglio?

La dott.a Barresi ha comunque esposto il suo pensiero e sembra una persona attiva e fattiva (quello che cerchiamo tutti noi agricoltori)… il tempo ci saprà dire,

nel frattempo sarebbe una gran cosa che istituissero nuovamente l’Istituto regionale olivo e olio…  uno degli scandali più vergognosi della politica siciliana.

Gli interventi degli imprenditori che si sono alternati durante la tavola rotonda sono stati davvero interessanti e fanno riflettere su una cosa: è mai possibile che la sicilia abbia al suo attivo gente tanto in gamba e preparata e debba sempre essere l’ultima ruota del carro? E’ mai possibile che non esista una politica illuminata che percepisca che non è solo il precariato che ti garantisce i voti ma anche i risultati e il benessere che riesci a fare raggiungere e distribuire?

Posted in Imprenditori agricoli siciliani, olio extra vergine | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »