Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

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Degustazione Marina di Villa Igea 12 e 13 luglio 2008

Posted by Alessandra su 3 agosto 2008

Il 12 e il 13 luglio alla Marina di Villa Igea, in occasione della presentazione della nuova Alfa Romeo MI.TO. promossa da Avilauto di Palermo, l’Agenzia Temporeale srl ha chiesto al Consorzio Verdorolio Bilici di offrire delle degustazioni per il week end del 12 e 13 luglio.
Siccome il Verdorolio e quei 4 pazzi che mi danno fiducia (deo gratias) non si tirano mai indietro eccoci, stoicamente, col caldo che non dava tregua, eccoci con il nostro bello stand e i prodotti di chi ha voluto contribuire rispondendo prontamente alla mia richiesta di aiuto 😉
È stata un’esperienza bella e divertente e abbiamo interessato molti turisti il che, ovviamente, ci ha fatto molto piacere!

Le aziende partecipanti – gratuitamente – che ringrazio sempre per la disponibilità e la fiducia che dimostrano per la sottoscritta sono state:

  • Antichi Sapori di Sicilia – Marsala (TP) (Creme, pesti, paté, condimenti per pasta e per tartine)

  • Emanumiele – Produzione miele – Galati Mamertino (ME)

  • Consorzio DOP Vastedda del Belice (PA) – L’unico formaggio di pecora lavorato a pasta filata – Presidio slow food

  • Olio di Colonna – Olio biologico di Reitano (ME) cultivar Sant’agatese

  • Olio Valle del Sosio – DOP val di Mazara – Cultivar: un olio di Nocellara del Belice e un altro è un blend di Nocellara del Belice, cerasuola e Biancolilla

  • Olio Tenuta Ljverj – Intenso e Delicato – Alcamo (TP) – cultivar: blend di Nocellara del Belice, cerasuola e Biancolilla, olive in salamoia, paté di olive

  • Olio Cuscinà Denocciolato Bio, cultivar: Cerasuola (85%) e Nocellara (15%)

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Imprenditoria e Consorzio in Sicilia

Posted by Alessandra su 13 gennaio 2008

Sono cresciuta in una casa circondata da ulivi da sempre, da 6 anni mi occupo della mia azienda agricola e da 2 del Consorzio Verdorolio Bilìci di produttori olivicoli in tutta la Sicilia.
Ciò che non smette mai di stupirmi e di gettarmi nello sconforto (non sono facile agli sconforti, tiro sempre avanti, ad oltranza, per ottenere ciò in cui credo fermamente) è la totale assenza di capacità imprenditoriale della maggior parte degli “imprenditori agricoli” siciliani.
Non hanno ancora capito che “fare squadra”, “l’unione fa la forza”, “far parte di un consorzio” non sono solo parole o bei motti ma realtà forti. Essere UNITI significa avere POTERE CONTRATTUALE, essere ASCOLTATI dalle Istituzioni, ottenere benefici per sé e per gli altri (che non sono nemici ma colleghi) che sono nella nostra stessa situazione di stallo e demoralizzazione perché il nostro prodotto, il nostro amato olio (ma il discorso è estensibile a tutto il mondo agricolo) non è capito in quanto non è conosciuto e non lo è perché le Istituzioni (per es. l’Ass. alla Cooperazione – e in alcuni casi hanno anche ragione) per aiutarti vogliono che dietro tu abbia i numeri, le quantità. Il problema è che raramente per non dire sempre se hai le quantità non hai la qualità, c’è poco da fare ma è così. Ecco perché nasce un Consorzio come il Verdorolio per avere qualità e quantità (fatta da tante piccole realtà di qualità).
Ma se le piccole realtà non si svegliano e non capiscono che devono dimostrare di essere unite non hanno speranze e il Consorzio non ha ragion d’essere.
Ma come si fa a dimostrare di essere unite?
È semplice: basta essere presenti.
Come?
Rispondendo a quelle iniziative che riguardano tutti.
Che significa?
Significa che se faccio parte di un Consorzio che ha firmato un protocollo d’intesa con un ENTE nazionale e mi si offre la possibilità di approfittare di un’offerta, peraltro estremamente vantaggiosa, partecipo, anche se non mi serve più di tanto per dimostrare che se il Consorzio prende un impegno può contare su di me e anche perché domani quest’ENTE parlerà del Consorzio come di un Organismo Grosso e Compatto che ha o può avere un suo peso nel mondo agricolo.
Questo per me significa essere uniti.
Partecipare, rispondere, degnarsi di fare “rispondi” a una e-mail e rispondere alle domande che vengono poste a tutti.
Almeno così semplifico la pazzesca mole di lavoro cui va incontro chi nel Consorzio ci crede e ci mette tutto se stesso oltre ai soldi e al lavoro “gratis”.
Il Nord dovrebbe darci delle grandi lezioni, e anche la Francia
essi ottengono tutto essendo compatti e uniti.
D’altro canto una protesta di 2 – 3 persone non spaventa nessuno, non fa notizia.
Una protesta di un’intera categoria, di una città, di un paese fa paura.
Non dimentichiamo che ognuno di noi è un potenziale voto (che va moltiplicato per i membri della propria famiglia) e i nostri politici questo lo sanno.
Al nord, che la sanno lunga, consorziarsi è cosa vecchia e tutti rispettano le regole, tutti credono nel consorzio. E i risultati li hanno avuti.
Non per niente la Toscana ha l’olio IGP e noi stiamo ancora qui con le DOP(doppettine – come le chiamo io) fatte per pochi intimi!
Lo Stato, la Regione Siciliana, con tutta la buona volontà non possono (o non vogliono) fare più di tanto per l’agricoltura siciliana, sta a noi produttori e imprenditori proporre il nostro prodotto in Italia e all’Estero e farlo conoscere e apprezzare.
L’olio siciliano negli ultimi anni ha vinto premi e menzioni in tutto il mondo.
I nostri oli sono sulla maggior parte delle guide d’eccellenza del mondo, vince premi, viene menzionato su tutte le riviste specialistiche del settore adesso bisogna vendere.Vendere a chi capisce, vendere a chi apprezza il binomio buona cucina e salute.

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