Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

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Su winereality la recensione del mio olio

Posted by Alessandra su 27 novembre 2008

Mentre stavo scrivendo una risposta a un commento (dopo l’articolo di Luigi Caricato su teatronaturale, finalmente, qualcuno posta qualche commento), ricevo una telefonata: “Ale, vai su Winereality” … corro e trovo l’articolo di Luigi Salvo sul Degustivina e … dulcis in fundo la recensione del mio olio!!!

Spettacolo! È bellissima!!!

E dire che quando gli regalai la mia bottiglia d’olio e lo pregai di assaggiarlo davanti a me per poco non soffocava! (Mamma mia che risate!!!) Mica era abituato all’olio che pizzica! 🙂
E adesso si è talmente appassionato che si mette pure a testarlo e a scriverne sul suo blog! 🙂

Sono davvero contenta, è proprio come dico io: quando lo provi, l’olio buono, da’ dipendenza. Non ti piacciono più gli olietti insignificanti dopo che hai condito i tuoi piatti con un olio gustoso che sa di olive.

E bravo Luigi, mi ha davvero sorpresa, non tanto per la grande capacità di percepire profumi e sapori (questo era scontato: quando uno testa  2500 vini all’anno  da 20 anni un po’ di capacità per riconoscere cosa c’è in un olio è evidente che l’abbia), piuttosto per il grande piacere che mi ha fatto leggere del mio olio sul suo blog.

Pure i consigli per gli abbinamenti gastronomici!!! Eh eh grazie! È da sei mesi che lo ha sulla sua tavola e lo prova su tutto!

Concludo con un appello a tutti i sommeliers: “Siete voi l’unica arma ‘vincente’ per noi produttori di olio, siete voi che, lavorando a contatto con il pubblico e con gli chef, potete sensibilizzare all’utilizzo di olio di qualità anche nelle cucine. Fatelo per favore!”

Riporto la parte dedicata all’olio (ho aggiunto i link ai nomi dei miei colleghi oliandoli), dell’articolo di Luigi Salvo:

[…]

Di gran qualità l’olio extra vergine di oliva proposto da tutte le aziende espositrici del “Volio”, tra cui quello delle aziende Villa Colonna, Cirinnà, Valle del Sosio e Guccione. L’azienda agricola Fatta Maria Layla produce un extra vergine di oliva dalle caratteristiche decisamente uniche, il Cuscinà Denocciolato. E’ prodotto in agricoltura biologica, ricavato dalla denocciolatura e dalla spremitura di olive della varietà Cerasuola (85%) e Nocellara (15%) raccolte a mano nei terreni che si trovano a Partinico in c/da Bosco Falconeria in provincia di Palermo, e lavorate immediatamente nel frantoio aziendale in modo da garantire il minor grado di acidità possibile all’olio, il quale successivamente non filtrato è travasato nei silos sotto azoto e lasciato a depositare. Questo olio, che ho degustato per la prima volta circa sei mesi fa, mi ha veramente entusiasmato, ed ha cambiato il mio approccio all’extra vergine.

degustivina-olio2

L’Olio Cuscinà il Denocciolato campagna olearia ‘08 è colore verde chiaro con lievissime nuances dorate, dal fruttato intenso e persistente, con netti sentori di erbe di campo fresche, pomodoro verde, cuore di carciofo e ritorni di mela verde. Al palato entra con sapore appena dolce, pieno, è di gran densità e persistenza, terminando con un fondo sapido e piacevolmente piccante. Il retrogusto è caratterizzato da erbe e mandorle fresche, cuore di carciofo, pomodoro verde. Il suo impiego gastronomico è variegato, a crudo è ideale su insalate, pesce affumicato e marinato, su minestre con ortaggi, pesci e molluschi. In cottura con soffritti per ragù di pesce e di carni bianche, pesci al forno, fritture di pesce e crostacei, carni in umido e alla brace.

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Degustivina 2008: delusione e compiacimento

Posted by Alessandra su 23 novembre 2008

Anche quest’anno ho partecipato al VOlio la sezione dedicata all’olio del Degustivina. È il secondo anno che partecipo: l’anno scorso la manifestazione si è svolta a Palazzo Butera, un bellissimo antico palazzo nobiliare, che ha fatto da stupenda cornice ai vari prodotti di aziende del mondo del vino e dell’olio (principalmente siciliani ma non solo),

volio_07Volio – Degustivina 2007 – Palazzo Butera (PA)

quest’anno invece all’ ex deposito locomotive di S. Erasmo, location conosciuta dai palermitani in quanto sede del Kals’art, manifestazione estiva di grande interesse e stimolo delle estati palermitane.

(Grazie a Lu per le foto)

ale volio degustivinaIo al Volio – Degustivina 2008

bottiglie-degustivinaOlio Cuscinà – L’accento sulla qualità

degustivina ex stazione sant'erasmo palermoL’ex deposito locomotive della Stazione di Sant’Erasmo a Palermo

Grandi attese, grandi promesse di “numerose” presenze di esperti del settore (ne avrò contati 15 inclusi i… 15 giornalisti! …alcuni di loro sono anche venuti a trovarmi al mio stand, fanno sempre molto piacere ma non comprano l’olio), zero buyers, zero ristoratori, zero di zero, mi hanno detto che qualche ristoratore c’era… ma dall’olio se è passato, non si è fermato.

L’organizzazione dovrebbe comunicare in anticipo chi sono (nome, cognome, area d’interesse) gli eventuali esperti del settore e a cosa potrebbero essere interessati facendo loro chiaramente presente che non troveranno l’olio a 3 euro perché nessuna delle aziende che va al Volio lo produce (non siamo industriali o commercianti, siamo produttori).

Allora perché il titolo cita “compiacimento”? Compiacimento di che?

Compiacimento di confrontarsi con un pubblico principalmente giovane interessato a capire e conoscere l’olio. Compiacimento di aver visto apprezzare l’olio da persone semi affamate, semi ubriache ma che hanno avuto voglia di capire il termine “denocciolato”, da che cultivar provenga e come lo si produca (alle volte sorrido, perché aver chiesta la cultivar e avere la consapevolezza che a casa utilizzano qualche prodotto  industriale, mi fa sorridere).

Compiacimento di sapere che il lavoro, la cura, l’amore che metti nel produrre un olio, il quale speri sia ogni anno migliore, incontra il gusto del curioso (dire consumatore sarebbe inappropriato, il consumatore “consuma” la merce a poco prezzo… e il mio olio lo puoi “gustare” ma non “consumare”).

Il degustivina è un’iniziativa importante per le aziende siciliane, per fare conoscere il proprio prodotto, per avvicinare il consumatore al vino e all’olio, interessante perché propone “formazione” gratuitamente – che quest’anno, però, non c’è stata: nessun laboratorio del gusto, nessun tema sull’olio trattato, – ma è carente in troppe cose e, considerato che costa moltissimo alle aziende che vi partecipano, tali carenze non sono giustificate.

Ogni azienda di vino paga 600,00 euro più iva, ogni azienda di olio quest’anno ha pagato 200,00 euro più iva e, a titolo di esempio, a noi dell’olio nemmeno un bicchiere da degustazione!!! È mai possibile??? Assurdo!

L’ingresso non è stato gratuito (per fortuna! altrimenti avremmo dovuto sfamare orde di palermitani impazziti), ma costava 12,00 euro e includeva in omaggio il bicchiere da degustazione con il logo della manifestazione (logo delizioso opera dell’agenzia pubblicitaria segnali).
Vi erano 22 sponsor… (deliziosi e apprezzatissimi i dolcetti omaggiati dal Panificio Puccio di Palermo e l’acqua Tione a disposizione di curiosi e aziende).

Per le aziende palermitane il cui spostamento per partecipare all’evento è di facile realizzazione il Degustivina alla fin fine è vissuto come un momento di promozione che “si può fare” ma per le aziende che vengono da più lontano come da Trapani, Siracusa e da tutta la Sicilia, il gioco non vale la candela.

La sensazione di alcuni titolari di azienda è stata, cito: “Adesso apre il pub!”
Non è un bel commento, non è una bella figura, non è stata data la sensazione di aver organizzato qualcosa “per le aziende” piuttosto la solita manifestazione per fare soldi a spese delle aziende che offrono il proprio prodotto gratuitamente a un pubblico pagante (il biglietto!) che ha voglia di passare una serata diversa e bere gratis.

C’è qualcosa da aggiustare, c’è qualcosa in più da offrire a chi investe in un’iniziativa.

L’anno prossimo parteciperò soltanto se mi sarà sottoposto un contratto con tutti i termini evidenziati in chiaro: diritti e doveri, non tutte le cose indicate nel comunicato stampa sono state messe in atto e se avessi un contratto firmato con i termini di quanto avrebbe dovuto essere fatto, chiederei un risarcimento.

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