Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

Archive for the ‘etichettatura olio’ Category

la corretta etichettatura dell’olio

Fattorie didattiche

Posted by Alessandra su 21 marzo 2011

Da 15 febbraio al 31 marzo si sono svolti i corsi per ottenere l’accreditamento di Fattoria/Azienda didattica. Le SOAT (Sezioni Operative di Assistenza Tecnica) di tutta la Sicilia si sono organizzate e hanno tenuto i corsi con i docenti più qualificati e “testati” nel corso degli anni per spiegare, chiarire, coinvolgere, preparare, fare innamorare i rappresentanti delle aziende a diventare Fattoria (per quelle aziende che guadagnano attraverso l’impiego di animali) o Azienda (le aziende agricole) didattica. Che dire, seguo questo corso con un entusiasmo e una gioia che sì mi sono abituali ma in questo caso ancor di più perché è davvero un’esperienza unica, divertente, interessante, di scambio e che mi ha permesso di conoscere altre aziende con la mia stessa vocazione. Ogni cosa è curata nei minimi particolari, i funzionari dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (ex Ass. Agricoltura e Foreste), si sono impegnati anima e cuore a far sì che tutto andasse per il verso giusto, magari il catering per la pausa caffè e per quella pranzo! Siamo stati stra-viziati 🙂 Io ho partecipato al corso della Soat di Misilmeri, – responsabile dott. Lillo Napoli, organizzato dal dott. Enzo Giordano.
Con la partecipazione della dott.a Marina Mangia dirigente dell’Unità Operativa n. 29 – Qualità delle produzioni e alimentazione

Per approfondire l’argomento “Fattorie didattiche“:  http://www.agrinnovazione.regione.sicilia.it/agroalimentare/fattorie_didattiche/index.html Per approfondire l’argomento “Agroalimentare siciliano“: http://www.agrinnovazione.regione.sicilia.it/agroalimentare/

Il programma del corso:

Corso presso SOAT  Misilmeri
ORARIO ARGOMENTO
1° incontro 15-feb-11 8,00-9,00 registrazione partecipanti al corso
9,00-13,00 presentazione del corso a cura dei  dott.i  Lillo Napoli ed Enzo Giordano sella Soat di Misilmeri;
Relatori: Dott.  Maurizio Costanzo, Dott. Onofrio Maria Mastrangelo
la costituzione di una fattoria didattica
aspetti normativi,
assicurativi
15,00-17,00 Relatore: Dott. Fabio Bertolazzi
fiscali dlgs n.228 del 2001. legge 57 del 5 marzo 2001, circolare 22/e del 2008 – esenzione iva delle prestazioni educative e didattiche
Relatore: Dott. Lillo Napoli (Responsabile Soat Misilmeri)
sicurezza sul lavoro dlgs 81/2008 testo unico sulla sicurezza sul lavoro, DM. N.388 del 2003 disposizioni sulpronto soccorso aziendale, privacy dlgs 196 del 2003
2°giorno 16-feb-11 8,00-13,00 Relatore: Dott.a  Susanna Messina – psicologa
La fattoria didattica : un nuovo modo educativo
principi di pedagogia e comuncazione con soggetti in età evolutva
attività di un’azienda didattica
la costruzione delle piste educative
la figura dell’operatore didattico- esperienze
15,00-17,00 Relatore: Dott. Marina Mangia
i programmi di educazione alimentare (comunitari,nazionali,regionali)
presentazione dei progetti alle scuole condivisione con gli insegnanti attività da realizzare
accoglienza
intrattenimento
redazione del questionario di gradimento
3° giorno 01-mar-11 8,00-13,00 Relatore: Dott. Francesco Rossi
il territorio : la sua fruibilità e il suo studio e e produzioni
risorse, fruizione del territori
il marketing territoriale
Relatore: Dott. Pietro Di Fiore
principi di una sana e corretta alimentazione
Relatore: Dott. Enzo Giordano
la storia della cucina e delle produzioni siciliane
4° giorno 02-mar-11 8,00-13,00 Relatore: Dott. Lillo Alaimo Di Loro (responsabile Aiab regione Sicilia)
i sistemi produttivi – principi e metodi di agricoltura biologica e di difesa integrata e le relative filiere
5° giorno 08-mar-11 8,00-13,00; Agriturismo Carbona – Azienda didattica – Castelvetrano (TP) Relatore/intrattenitore: Dott. Daniele De Leo Esperienze didattiche in ambito nazionale e regionale presso una fattoria/azienda didattica accreditata
Filiere produttive rappresentative – laboratori
le varietà
15,00-17,00 ed. alimentare
giochi
laboratori(didattico scientifici, manipolativi, sensoriali)
6° giorno 09-mar-11 Agriturismo Rocche del Pomo – Fattoria didattica – Contessa Entellina (PA) Masseria Ruvettu – Sambuca di Sicilia (PA)
Esperienze didattiche in ambito nazionale e regionale presso una fattoria/azienda didattica accreditata
8,00-13,00; Filiere produttive rappresentative – laboratori
le varietà
15,00-17,00 ed. alimentare
giochi
laboratori(didattico scientifici, manipolativi, sensoriali)
7° giorno 29-mar-11 8,00-13,00 15,00-17,00 stesura project work
8° giorno 30 marzo 2011 8,00-13,00 esami finali
esame con questionario di valutazione finale

Vedi la Photogallery… infinita!!! 🙂

23/03/2011

Piera Finocchio,  Dott. Lillo Napoli

Da sinistra: la signora Piera Finocchio, il Dott. Lillo Napoli e il dott. Enzo Giordano

Francesca Guanà


"I meglio"

"I meglio"

 


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I nuovi reati presupposto: fino a 500 quote le multe per le frodi alimentari

Posted by Alessandra su 13 giugno 2010

“Forse” è finita la pacchia di chi scrive “extravergine” oppure “D.O.P.” e poi proprone tutt’altro (olio di semi e clorofilla, oli da colture convenzionali a marchio d.o.p.).
Da novembre 2009 grazie all’integrazione della legge 99/2009 al decreto legislativo 231/2001 chi froda paga in proporzione alla “grandezza” dell’azienda quindi stop, finalmente, alle multe uguali per tutti perché agevolvano decisamente le grandi aziende che inserivano la multa che andava dai 6” ai 9.500,00 euro nelle “spese di gestione” mentre alle piccole aziende facevano un danno enorme.

Adesso la multa è proporzionata a chi commette la frode (io avrei preferito una “multa certa” proporzionata al fatturato dell’azienda, ma pazienza, meglio di niente e, in certi casi, questa con le quote è anche più drastica per chi froda).

Le quote le stabilisce il magistrato e nel frattempo ci può essere la chiusura preventiva dell’azienda, questo chiaramente mette un po’ di dubbi data la lentezza della giustizia italiana, poiché bloccare un’azienda e poi, come a volte accade, scoprire che non ha commesso reati tali da giustificare tale chiusura può essere la fine economica dell’azienda in questione. Ma noi confidiamo nella giustizia, e speriamo che tutto si svolga sempre nella massima attenzione alle conseguenze di qualsiasi decisione.

Estratto della legge riguardante le frodi alimentari:

art 25 bis. 1 [inserito dalla legge 99/2009]
art. 513 c.p. (Turbata libertà dell’industria o del commercio)
Chiunque adopera violenza sulle cose ovvero mezzi fraudolenti per impedire o turbare l’esercizio di un’industria o di un commercio è punito, a querela della persona offesa, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a due anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032.
art. 515 c.p. (Frode nell’esercizio del commercio)
Chiunque, nell’esercizio di un’attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all’acquirente una cosa mobile per un’altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave delitto, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 2.065. Se si tratta di oggetti preziosi, la pena è della reclusione fino a tre anni o della multa non inferiore a euro 103.
art. 516 c.p. (Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine)
Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio come genuine sostanze alimentari non genuine è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 1.032.
art. 517 c.p. (Vendita di prodotti industriali con segni mendaci)
Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione opere dell’ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull’origine, provenienza o qualità dell’opera o del prodotto, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a ventimila euro.
art. 517-ter c.p. (Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale) – Salva l’applicazione degli articoli 473 e 474 chiunque, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, fabbrica o adopera industrialmente oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale o in violazione dello stesso è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro 20.000
Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i beni di cui al primo comma.
Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 474-bis, 474-ter, secondo comma, e 517-bis, secondo comma.
I delitti previsti dai commi primo e secondo sono punibili sempre che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale.
art. 517-quater c.p. – (Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari). – Chiunque contraffà o comunque altera indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro 20.000.
Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i medesimi prodotti con le indicazioni o denominazioni contraffatte.
Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 474-bis, 474-ter, secondo comma, e 517-bis, secondo comma.
I delitti previsti dai commi primo e secondo sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali in materia di tutela delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.
SANZIONI PER L’ENTE:
PECUNIARIA: FINO A 500 QUOTE
INTERDITTIVE: NO
art. 513-bis c.p. (Illecita concorrenza con minaccia o violenza)
Chiunque nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale o comunque produttiva, compie atti di concorrenza con violenza o minaccia è punito con la reclusione da due a sei anni. La pena è aumentata se gli atti di concorrenza riguardano un’attività finanziaria in tutto o in parte ed in qualsiasi modo dallo Stato o da altri enti pubblici.

Fonti:
http://www.reatisocietari.it/new/images//copia%20di%20i%20nuovi%20reati%20presupposto.pdf

http://www.alimentibevande.it/allegati/75887.pdf

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Nuove norme sull’etichettatura BIO

Posted by Alessandra su 27 dicembre 2008

biologico_logo_europeoDal 1° gennaio ’09  entra in vigore
il Regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91.

Per una sintesi del nuovo quadro normativo andate qui: http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/f86000.htm

Per l’etichettatura queste le novità:

Abbreviazioni quali “eco” e “bio” possono essere utilizzate nell’etichettatura, nella pubblicità e nei documenti commerciali per caratterizzare un prodotto biologico, i suoi ingredienti o le sue materie prime.

Non è più obbligatorio scrivere da agricoltura biologica.

Dal 1° luglio 2009 sarà obbligatorio in etichetta il logo (scarica il logo ad alta definizione)

L’etichettatura di un prodotto biologico deve essere facilmente visibile sull’imballaggio e contenere un riferimento all’organismo di controllo che certifica il prodotto, il logo UE e l’indicazione del luogo di provenienza delle materie prime che compongono il prodotto.

Ho un dubbio: il luogo d’origine deve essere lo Stato membro oppure posso mettere SICILIA  alla faccia delle DOP?
Cerco risposte 🙂


Su teatronaturale.it – Il mondo del biologico a una svolta: nuove regole e voglia di comunicare

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Convegno: Nuove norme commercializzazione olio di oliva

Posted by Alessandra su 22 maggio 2008

Martedì 27 maggio 2008 – ore 9.30
Salone stabilimento Nuove Terme di Sciacca
Via Agatocle – Sciacca

Le nuove norme sulla commercializzazione dell’olio di oliva
Adempimenti del confezionatore ed etichettatura

PROGRAMMA

Saluti
Mario Turturici Sindaco del Comune di Sciacca
ORE 9.30 INIZIO LAVORI

Moderatore
Paolo Girgenti
Dirigente coordinatore Servizio XI (Servizi allo Sviluppo)
Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste – Dipartimento Interventi Infrastrutturali

INTERVENTI

Il ruolo dell’amministrazione regionale nel settore oleario.
Pietro Miosi
Dirigente Servizio VIII (Tutela, valorizzazione e promozione prodotti agro-alimentari)
Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste – Dipartimento Interventi Strutturali
Le nuove norme sull’etichettatura degli oli di oliva: le indicazioni obbligatorie e facoltative per i prodotti convenzionali, a Dop e da agricoltura biologica.
Maria Concetta Borgese
Funzionario dell’ICQ (Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei prodotti agroalimentari) – distaccamento di Palermo

INTERVENTI PROGRAMMATI

  • Unità operative territoriali del territorio
  • Sopat (Esa) del territorio
  • Consorzio Verdorolio Bilìci
  • Organizzazioni produttori
  • Organizzazioni di categoria

DIBATTITO

FOTO DEL CONVEGNO

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Riferimenti legislativi etichettatura olio

Posted by Alessandra su 18 maggio 2008

LA CORRETTA ETICHETTATURA DELL’OLIO

Legislazione in materia di etichettatura degli oli di oliva

Cosa scrivere in etichetta per applicare il DM 9 (o 10) ottobre 2007

I provvedimenti legislativi più importanti in materia di etichettatura degli oli di oliva sono i seguenti:

• Reg. CE 865/2004 del Consiglio del 29 aprile 2004
( ha sostituito il Reg. CE 1513/2001 del 23 luglio 2001).
L’ allegato I riporta le descrizioni e definizioni degli oli di oliva

• Reg. CE 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007 entrerà in vigore l’ 1 luglio 2008
L’ allegato XVI riporta le descrizioni e definizioni degli oli di oliva

• Reg. CE 1019/2002 del 14 giugno 2002
Relativo alla commercializzazione dell’olio di oliva

• DECRETO MINISTERIALE 29 aprile 2004
Affida all’Ispettorato centrale repressione frodi i compiti di controllo

• DECRETO MINISTERIALE 4 giugno 2004
Definisce le modalità di effettuazione dei controlli da parte dell’ICRF
CIRCOLARE 16 giugno 2004

• D.L.vo n°225 del 30 settembre 2005
Recante disposizioni sanzionatorie in applicazione del Reg. CE 1019 /2002 e del D.M. 04/06/2004

• DECRETO MINISTERIALE 10 ottobre 2007
Recante norme in materia di indicazioni obbligatorie nell’ etichetta dell’ olio vergine ed extra vergine di oliva e relative norme sanzionatorie.

• DECRETO DIRIGENZIALE 5 febbraio 2008
Detta modalità applicative del D.M. 9 ottobre 2007
Circolare 01/04/2008

• Direttiva 2000/13 del Parlamento europeo e del Consiglio
relativa al riavvicinamento delle legislazioni degli stati riguardanti l’etichettatura

• D.L.vo n°109 del 27/01/92 sostituito e modificato dal D.L.vo 181 del 13/06/2003
Norme nazionali in materia di etichettatura

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