Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

Archive for the ‘enogastronomia’ Category

Spino fiorito 2010, la Toscana è favolosa!

Posted by Alessandra su 6 maggio 2010

Anche quest’anno sono stata con le mie amiche al Castello di Spino Fiorito a Massa, e anche quest’anno, come due anni fa, è stata un’esperienza bellissima, stancantissima, costosissima ma che adoro fare.
L’organizzazione spetta al Progetto Identità Immutate della instancabile gironalista enogastronomica Rosanna Ercole Mellone, una forza della natura, la collaborazione e l’andamento della manifestazione alle Strade del vino di Massa guidate dal Presidente Pierpaolo Lorieri, e dal suo staff, e alla Provincia di Massa, eccezionali, tutti, dall’Assessore alle politiche delle risorse agricole e forestali Dott. Domenico Ceccotti, alla dott.a Corsini, alla dott.a Roberta Pala a tutti i dipendenti della Provincia che si sono ammazzati la vita (nel vero sense della parola dato che la location non è di facile agibilità) per rendere tutto bello, suggestivo, accogliente, fantastico.Il programma della manifestazione è più che corposo, canti, balli, folklore, degustazioni guidate e non a cura di ONAV, AIS, FISAR , del Consorzio di Tutela del Vino Candia dei Colli Apuani DOC , dell’Associazione Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana. Luigi Salvo, giornalista e sommelier, ha guidato le degustazioni del Nero d’Avola Opera al Nero e del Grillo Opera al Bianco dell’Azienda 12 Chiavi che sono stati particolarmente apprezzati dai visitatori e le degustazioni degli oli “Alessandra Cuscinà Denocciolato Biologico” della mia azienda e “Tenuta Ljverj” dell’Azienda Agricola M. C. Di Giovanna che sono piaciuti molto anch’essi. Successone per le marmellate di Mama che mi sono voluta portare e che portavano un pezzo di Sicilia nella bocca dei Toscani, e per i biscotti alla carrubba di AR.A’.

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Mama: una realtà siciliana come poche, ovviamente di una donna.

Posted by Alessandra su 13 aprile 2010

Ho conosciuto Angela Vecchio, l’artefice di Mama, a una “Domenica d’eccellenza” nell’ottobre 2007. Gironzolavo per gli stand quando ho assaggiato le marmellate di questa simpatica signora che, instancabile, faceva assaggiare le sue prelibatezze e ne spiegava le magnifiche qualità.

Mi diede il suo biglietto da visita e, povera lei, la inserii nella mia mailing list (prettamente di olio) ma lei non se n’è mai lamentata, anzi la incontro di nuovo il 22 marzo a Carlentini e mi sento chiamare a gran voce:”Alessandra!” Rimango sbigottita per il fatto che si ricordi il mio nome e le faccio un gran sorriso ma è impegnatissima con dei signori che assaggiano le sue marmellate e mi riprometto di passare a salutarla con calma.

Finalmente a fine giornata, quando tutti hanno assaggiato tutto, anhe io assaggio la sua fantastica marmellata di fragole: una goduria!

Ci mettiamo a chiacchierare, raramente trovo una persona più loquace di me, Angela Vecchio lo è, ed è un piacere ascoltarla, ascoltare i suoi aneddoti sugli argomenti più disparati.

***

Mi sto preparando per un evento a fine mese, parto con le mie solite due amiche e andiamo in quel della Toscana, unico stand siciliano il nostro, così decido di portarmi dietro un altro po’ di Sicilia oltre al mio fantastico olio, a quello della mia amica altrettanto fantastico (ma il mio è il migliore però! eh tutti i produttori che si rispettino dicono così 😀 ) e il vino delle mie amiche.
Insomma, oltre ai nostri prodotti, questa volta mi porto la marmellata di arance rosse di Sicilia, la marmellata di  fragole di Maletto, le gelatine di mandarino, il murabà (un’invenzione di Angela) di arance rosse e altro ancora purché esprima la sicilianitudine al 100%.

Amo molto le marmellate di Angela perché sono fatte con frutta di stagione che viene scelta e selezionata  con cura e attenzione, come piace a me.

E i prezzi sono buoni, ottimo il rapporto qualità/prezzo, magari troppo.  🙂

E poi mi piace molto questa collaborazione Palermo/Catania.

Insomma quando tornerò, i primi di maggio saprò se avevo ragione o no e se i prodotti sono andati a ruba come immagino o meno.

Riporto il depliant di Angela Vecchio così se qualcuno si fosse incuriosito potrà contattarla:

LAVORAZIONE E TRASFORMAZIONE CONTO TERZI
Ad Acireale (CT), a poca distanza dal casello autostradale (circa 500 m. ) in direzione Aci Sant’Antonio, si trova la ditta MAMA di G.Trovato S.r.l. azienda di trasformazione di frutta
e ortaggi.

Lo stabilimento è dotato di moderni impianti di elevata capacità produttiva, ed è quindi in grado di offrire servizi di trasformazione conto terzi a costi molto vantaggiosi.
Si possono trasformare frutta e agrumi in marmellate, canditi, confetture, creme, puree, pomodori in passate, salse marmellate ed ogni altro tipo di lavorazione compatibile con le
nostre macchine.
Tutti coloro che vogliono valorizzare le loro produzioni agricole, che vogliono recuperare le eccedenze di prodotto invenduto, possono trovare nellanostra azienda un valido strumento di supporto alla loro attività produttiva.
Tel /fax 095 7656527
Cell. 320 1780182

Scarica il depliant in .pdf

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Incontro rete regionale prodotti agroalimentari di qualità e strutture turistiche

Posted by Alessandra su 26 marzo 2010

Il 15 marzo nella mia email trovo questo invito:

Rete turistica e rete prodotti agroalimentari di eccellenza

Oggetto: Incontro di lavoro: rete regionale prodotti agroalimentari di qualità e strutture turistiche.

La scrivente rete regionale Consorzi di tutela sta promuovendo una serie di azioni per valorizzare i prodotti agroalimentari di eccellenza siciliani.
I prodotti di eccellenza dell’agroalimentare siciliano insieme ai consorzi di aziende possono rappresentare lo strumento per garantire continuità e sviluppo ai sistemi agricoli locali: luoghi di aggregazione e organizzazione per affrontare le sfide che i nuovi scenari richiedono.
In questo contesto nascono iniziative di collaborazione con tutti gli attori del territorio per creare dei momenti di confronto, fattiva collaborazione, reti di sviluppo.
L’incontro conviviale si propone di avviare un rapporto di collaborazione con la rete delle strutture turistiche (agriturismi, alberghi, ristoranti, villaggi turistici, B&B) per promuovere il consumo dei prodotti a marchio dell’agroalimentare siciliano.
Infatti, succede spesso che i turisti non trovando nelle strutture ricettive i prodotti agroalimentari siciliani di eccellenza restano delusi per questa loro forte aspettativa. I motivi di queste mancanze sono molteplici, influisce sicuramente anche la capacità organizzativa della produzione a raggiungere in maniera puntuale le strutture turistiche.
Pertanto onde poter avviare questa fattiva collaborazione si invitano i consorzi e le aziende agroalimentari a partecipare all’incontro di lavoro che si terrà lunedì 22 marzo alle ore 10,00 presso l’azienda Agrituristica Tenuta di Roccadia c/da Roccadia Carlentini (SR) tel. 095/990362 – http://www.roccadia.com
All’incontro parteciperanno le strutture ricettive turistiche e operatori della distribuzione.
Invito le aziende a portare un campionario della propria produzione onde poter subito valutare con gli altri operatori l’interesse a introdurli nella ristorazione.
In attesa di un gentile riscontro si porgono distinti saluti
Il Responsabile di Rete dei Consorzi di tutela e valorizzazione
Dott. Giuseppe Taglia
Tel.0931/38234 – Cell. 3409031994

“Accidenti che interessante! “, penso, e chiamo Peppe Taglia per chiedere informazioni, non vorrei che fosse limitato alla sola provincia di Siracusa.
L’idea è buona, sicuramente utile, vuole mettere in rete le varie  realtà regionali produttive e turistiche,  nasce dall’esigenza dell’ Ing. Piero Vacirca, Presidente di Agriturist Siracusa e di Peppe Taglia, funzionario della SOAT di Siracusa, che conoscono profondamente l’importanza della collaborazione tra le aziende.
E così domenica 21 marzo, ne approfitto, e vado a passare una notte all’Agriturismo Tenuta di Roccadia dove, l’indomani,  si terrà l’incontro.
Si presentano una cinquantina di produttori (più di quanti gli organizzatori si aspettassero) che vengono tutti adeguatamente collocati con i loro prodotti su dei tavoli espositvi.
Come mio solito giro per  i tavoli, guardando i prodotti esposti, ci sono un sacco di leccornie! Oli della zona di Siracusa ma non mancano aziende di Erice, Castelvetrano e Partinico (io). Ne approfitto per assaggiare qualche monocultivar di Tonda Iblea delle aziende Carpino e Covato, davvero molto buoni,  il monocultivar di nocellara del belice del TVB – Consorzio di Tutela della valli Belicine, piuttosto interessante, e dei vini “puliti” dal rapporto qualità/prezzo decisamente conveniente.
Spettacolari i dolcetti alla carrubba dell’azienda ARÀ una vera scoperta per le innumerevoli cose che mette in atto non solo sul territorio siracusano ma acnhe nazionale e internzionale. Fortissima la spugna vegetale di luffa proposta anch’essa dall’azienda ARÀ.
Inutile dire che l’offerta di ortaggi, vini e formaggi fosse notevole, eravamo a Siracusa! E tutti davvero eccellenti.
Meraviglioso il pane di Lentini,
tra i presenti il panificio della signora Cinzia Sortino, presidio Slow food, che ho molto apprezzato e che non conoscevo.

L’incontro non è stato male ma sono mancati i ristoratori e gli interessati della catena turistica, insomma come spesso accade tanti produttori e 2, 3 compratori.

Mi ha rinfrancata l’intenzione dell’Ing. Vacirca che intende ripetere l’esperienza anche l’anno prossimo (da sottolienare che ha messo a disposizione il suo agriturismo gratuitamente), soddisfatto anche Peppe Taglia che ha riscontrato che l’iniziativa è stata apprezzata dai produttori da lui contattati essendo pervenuti numerosi.

La mia considerazione personale è che i ristoratori (quelli scarsi ovviamente), come sempre, guardano solo al soldo e non alla qualità e, pertanto, non vale la pena per loro perdere una mattina (di lunedì!) per proporre al turista qualcosa di particolare, migliore, basta che paga chissenefrega se gli do l’olio di semi invece dell’extravergine…
bah, stendiamo un velo pietoso.

Comunque ritengo sia un’iniziativa da riproporre (a breve, visto che la stagione turistica è alle porte) in tutte le province sicilane, anche se chi deve fare ricezione è poco “ricettivo”, ma nel mucchio qualcuno buono si trova sempre, ed è su quello lì che puntano le aziende che fanno qualità, su quell’unico illuminato, preparato, che ama il suo lavoro oltre il semplice guadagno.


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La Fenice: mangiare bene si può

Posted by Alessandra su 7 agosto 2009

Giovedì mattina andiamo (il mio winewriter e io) a Mazara del Vallo a comprare le cozze da Basiricò, una volta l’anno – almeno – non può mancare la mia pasta con le cozze e se non sono di Basiricò non la faccio.
Pensavamo di mangiare lì ma sono aperti solo la sera (eccetto la domenica) così il cozzaro mi consiglia di andare a mangiare a La Fenice sul lungomare: andiamo.

Ad accoglierti il sorriso dolce di Cinzia Sugamiele moglie dello chef  Davide Norrito entrambi diplomati alla Scuola Alberghiera, entrambi bravissimi.

Parola  d’ordine: “qualità“, vi ricordate quando alla tv facevano la pubblicità del bollino “semaforo verde”  che averlo esposto sulla propria vetrina siginificava: “Qualità, convenienza e cortesia”? Ebbene La Fenice ricorda quello slogan.

Due ragazzi in gamba Davide e Cinzia, giovanissimi, già genitori di due bellissimi bambini, sicuri delle loro capacità e con le idee chiare: la qualità paga sempre. E capisci che è così quando scorri la carta dei vini e vedi che i ricarichi sono più che corretti, abbiamo ordinato uno Iacaranda di Antonello Cassarà alla carta 10,00 euro, (per fare un altro esempio: Il Cometa di Planeta a 25,00 euro) questo la dice lunga sul locale, sui proprietari e sul rispetto del cliente, una volta tanto non si mira al “mordi e fuggi” ma ad accontentare una clientela che di certo tornerà e ti farà un notevole passaparola.

L’olio a tavola: Planeta, lo apro per “sniffarlo”: un fruttato meraviglioso, perfetto, profumatissimo. La bottiglia è da mezzo litro e si vede che è originale, che nulla è stato rabboccato che l’olio è al suo massimo, anche questo – naturalmente – la dice lunga sulla politica gestionale dei due proprietari.

La frittura: sublime, non resisto e mi informo: “Che olio usate in cucina?”  e  Cinzia mi risponde che è un buon extra vergine di oliva della zona. Non avevo dubbi! Questi ragazzi sono davvero in gamba!

Il pesce è freschissimo, Cinzia mi spiega che preferisce prendere pochi pesci ogni mattina e non cassette intere per evitare che rimanga.

Hanno capito davvero come si deve lavorare per far tornare la Sicilia ai fasti di una delle Regioni più nominate e meta di turisti proprio grazie alla cucina e ai cibi.

Il rapporto qualità/prezzo è eccellente: antipasto La Fenice (ottimo e abbondante) + zuppa di cozze (era 1 ma valeva per 2!),  buonissima, pesce fresco (un quantitativo pazzesco e noi eravamo già stra-sazi con gli antipasti) una bottiglia di acqua e 1 Iacaranda (Sauvignon blanc e Grillo), mamma quant’è buono,  alla fine paghiamo 80,00 euro che li valeva tutti, ma si sarebbe potuto spendere la metà se fossimo stati a conoscenza delle porzioni 🙂

Consiglio a chiunque di andare a Mazara del Vallo, mangiare a La Fenice e passare da Basiricò a comprare cozze e frutti di mare, non ve ne pentirete!

La sera fanno pure la pizza.

RISTORANTE PIZZERIA LA FENICE
lungomare S. Vito, 23 – MAZARA DEL VALLO (TP)
Tel/Fax 0923 940163

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Su winereality la recensione del mio olio

Posted by Alessandra su 27 novembre 2008

Mentre stavo scrivendo una risposta a un commento (dopo l’articolo di Luigi Caricato su teatronaturale, finalmente, qualcuno posta qualche commento), ricevo una telefonata: “Ale, vai su Winereality” … corro e trovo l’articolo di Luigi Salvo sul Degustivina e … dulcis in fundo la recensione del mio olio!!!

Spettacolo! È bellissima!!!

E dire che quando gli regalai la mia bottiglia d’olio e lo pregai di assaggiarlo davanti a me per poco non soffocava! (Mamma mia che risate!!!) Mica era abituato all’olio che pizzica! 🙂
E adesso si è talmente appassionato che si mette pure a testarlo e a scriverne sul suo blog! 🙂

Sono davvero contenta, è proprio come dico io: quando lo provi, l’olio buono, da’ dipendenza. Non ti piacciono più gli olietti insignificanti dopo che hai condito i tuoi piatti con un olio gustoso che sa di olive.

E bravo Luigi, mi ha davvero sorpresa, non tanto per la grande capacità di percepire profumi e sapori (questo era scontato: quando uno testa  2500 vini all’anno  da 20 anni un po’ di capacità per riconoscere cosa c’è in un olio è evidente che l’abbia), piuttosto per il grande piacere che mi ha fatto leggere del mio olio sul suo blog.

Pure i consigli per gli abbinamenti gastronomici!!! Eh eh grazie! È da sei mesi che lo ha sulla sua tavola e lo prova su tutto!

Concludo con un appello a tutti i sommeliers: “Siete voi l’unica arma ‘vincente’ per noi produttori di olio, siete voi che, lavorando a contatto con il pubblico e con gli chef, potete sensibilizzare all’utilizzo di olio di qualità anche nelle cucine. Fatelo per favore!”

Riporto la parte dedicata all’olio (ho aggiunto i link ai nomi dei miei colleghi oliandoli), dell’articolo di Luigi Salvo:

[…]

Di gran qualità l’olio extra vergine di oliva proposto da tutte le aziende espositrici del “Volio”, tra cui quello delle aziende Villa Colonna, Cirinnà, Valle del Sosio e Guccione. L’azienda agricola Fatta Maria Layla produce un extra vergine di oliva dalle caratteristiche decisamente uniche, il Cuscinà Denocciolato. E’ prodotto in agricoltura biologica, ricavato dalla denocciolatura e dalla spremitura di olive della varietà Cerasuola (85%) e Nocellara (15%) raccolte a mano nei terreni che si trovano a Partinico in c/da Bosco Falconeria in provincia di Palermo, e lavorate immediatamente nel frantoio aziendale in modo da garantire il minor grado di acidità possibile all’olio, il quale successivamente non filtrato è travasato nei silos sotto azoto e lasciato a depositare. Questo olio, che ho degustato per la prima volta circa sei mesi fa, mi ha veramente entusiasmato, ed ha cambiato il mio approccio all’extra vergine.

degustivina-olio2

L’Olio Cuscinà il Denocciolato campagna olearia ‘08 è colore verde chiaro con lievissime nuances dorate, dal fruttato intenso e persistente, con netti sentori di erbe di campo fresche, pomodoro verde, cuore di carciofo e ritorni di mela verde. Al palato entra con sapore appena dolce, pieno, è di gran densità e persistenza, terminando con un fondo sapido e piacevolmente piccante. Il retrogusto è caratterizzato da erbe e mandorle fresche, cuore di carciofo, pomodoro verde. Il suo impiego gastronomico è variegato, a crudo è ideale su insalate, pesce affumicato e marinato, su minestre con ortaggi, pesci e molluschi. In cottura con soffritti per ragù di pesce e di carni bianche, pesci al forno, fritture di pesce e crostacei, carni in umido e alla brace.

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