Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

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Luigi Salvo: Trasmissione TV vino & sapori, sul mondo del vino siciliano

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 18 Marzo 2009

Da Domenica 15 Marzo parte “Vino & Sapori” Realizzato dalla società di produzione Mediactivity Broadcasting, a cura di Luigi Salvo che insieme all’amico Filippo Barbiera è autore e conduttore del programma, e con la partecipazione di Daniela Micalizzi – presidente di Siliqua Accademia del Buon Gusto – e Linda Cimino – sommelier AIS – che presenteranno i piatti da abbinare ai vini prescelti.

Le prime due Trasmissioni di “Vino & Sapori” sono tutte al femminile, protagoniste aziende facenti parte di Assovini Sicilia e capeggiate da donne, due delle migliori espressioni imprenditoriali della Sicilia che desidera affermarsi.

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Scrive Luigi Salvo:

“La prima puntata in onda da Domenica 15 Marzo, riguarda le Aziende Agricole Tamburello, nello splendido comprensorio della D.O.C Monreale, in compagnia di Mirella Tamburello, Pres. del Consorzio D.O.C. Monreale, e dei vini da Inzolia, Perricone e Nero d’Avola vitigni storici siciliani. L’azienda è autrice del rilancio del Perricone, approfondiremo questo vitigno spigoloso, che curato in vigna e vinificato senza stravolgere le proprie caratteristiche è in grado di esprimere interessanti note varietali, rappresentando un importante elemento di distinzione in un’enologia sempre più omologata.

La seconda puntata in onda da Domenica 22 Marzo, sarà presso le Cantine Barbera nel cuore della D.O.C. Menfi, con Marilena Barbera Pres. del Consiglio Interprofessionale Vini Doc e Igt della provincia di Agrigento ed i vini autoctoni da uve Inzolia ed alloctoni da Chardonnay, Merlot, Petit Verdot e Cabernet Sauvignon. Andremo in vigna nell’antico vigneto di Inzolia “Dietro le Case”, per scoprire come s’impianta un nuovo vigneto, perpetuandone uno antico, attraverso l’innesto a doppio spacco inglese. Sveleremo la storia ed il perchè i vitigni internazionali in questo territorio, riescono a donare nel bicchiere connotazioni del tutto particolari”.

Leggi l’articolo di Luigi Salvo con l’indicazione di Emittenti e Orari delle Trasmissioni

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Ass. Secolo Ventuno – Inaugurazione nuova sede alla CCIAA di PA

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 24 Febbraio 2009

24 febbraio, ore 11,30: inaugurazione della nuova sede dell’Associazione di imprenditori siciliani Secolo Ventuno.
Si è svolta in un clima di amicizia e giovialità, grazie al simpaticissimo Maurizio Scaglione, Presidente dell’associazione e ai suoi fidi scudieri: Toti Ferina, Santi Lantieri e tanti altri che collaborano fattivamente alla realizzazione delle finalità che Sec. ventuno persegue.
Presenti nomi illustri quali: Raffaele Lombardo, Presidente della Regione siciliana e Roberto Helg, Presidente della Camera di Commercio di Palermo i quali hanno espresso il loro augurio e la loro disponibilità nei riguardi di un gruppo di aziende così combattivo che ha capito che si va avanti soltanto insieme e non facendosi la guerra a vicenda.
Maurizio Scaglione ha perfettamente – come suo solito – svolto il ruolo di padrone di casa e comunicato a tutti, con una impercettibile emozione, la propria gioia nel trovarsi lì, nella prestigiosa sede del decimo piano della CCIAA.

Presenti nella sala dell’Associazione almeno 200 persone tra cui nomi importanti che mi è impossibile ricordare tutti per cui non ne faccio nemmeno uno.

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Roberto Helg Presidente CCIAA di PA, Maurizio Scaglione Presidente di Secolo Ventuno, Raffaele Lombardo Presidente della Regione Siciliana

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Su winereality la recensione del mio olio

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 27 Novembre 2008

Mentre stavo scrivendo una risposta a un commento (dopo l’articolo di Luigi Caricato su teatronaturale, finalmente, qualcuno posta qualche commento), ricevo una telefonata: “Ale, vai su Winereality” … corro e trovo l’articolo di Luigi Salvo sul Degustivina e … dulcis in fundo la recensione del mio olio!!!

Spettacolo! È bellissima!!!

E dire che quando gli regalai la mia bottiglia d’olio e lo pregai di assaggiarlo davanti a me per poco non soffocava! (Mamma mia che risate!!!) Mica era abituato all’olio che pizzica! :-)
E adesso si è talmente appassionato che si mette pure a testarlo e a scriverne sul suo blog! :-)

Sono davvero contenta, è proprio come dico io: quando lo provi, l’olio buono, da’ dipendenza. Non ti piacciono più gli olietti insignificanti dopo che hai condito i tuoi piatti con un olio gustoso che sa di olive.

E bravo Luigi, mi ha davvero sorpresa, non tanto per la grande capacità di percepire profumi e sapori (questo era scontato: quando uno testa  2500 vini all’anno  da 20 anni un po’ di capacità per riconoscere cosa c’è in un olio è evidente che l’abbia), piuttosto per il grande piacere che mi ha fatto leggere del mio olio sul suo blog.

Pure i consigli per gli abbinamenti gastronomici!!! Eh eh grazie! È da sei mesi che lo ha sulla sua tavola e lo prova su tutto!

Concludo con un appello a tutti i sommeliers: “Siete voi l’unica arma ‘vincente’ per noi produttori di olio, siete voi che, lavorando a contatto con il pubblico e con gli chef, potete sensibilizzare all’utilizzo di olio di qualità anche nelle cucine. Fatelo per favore!”

Riporto la parte dedicata all’olio (ho aggiunto i link ai nomi dei miei colleghi oliandoli), dell’articolo di Luigi Salvo:

[...]

Di gran qualità l’olio extra vergine di oliva proposto da tutte le aziende espositrici del “Volio”, tra cui quello delle aziende Villa Colonna, Cirinnà, Valle del Sosio e Guccione. L’azienda agricola Fatta Maria Layla produce un extra vergine di oliva dalle caratteristiche decisamente uniche, il Cuscinà Denocciolato. E’ prodotto in agricoltura biologica, ricavato dalla denocciolatura e dalla spremitura di olive della varietà Cerasuola (85%) e Nocellara (15%) raccolte a mano nei terreni che si trovano a Partinico in c/da Bosco Falconeria in provincia di Palermo, e lavorate immediatamente nel frantoio aziendale in modo da garantire il minor grado di acidità possibile all’olio, il quale successivamente non filtrato è travasato nei silos sotto azoto e lasciato a depositare. Questo olio, che ho degustato per la prima volta circa sei mesi fa, mi ha veramente entusiasmato, ed ha cambiato il mio approccio all’extra vergine.

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L’Olio Cuscinà il Denocciolato campagna olearia ‘08 è colore verde chiaro con lievissime nuances dorate, dal fruttato intenso e persistente, con netti sentori di erbe di campo fresche, pomodoro verde, cuore di carciofo e ritorni di mela verde. Al palato entra con sapore appena dolce, pieno, è di gran densità e persistenza, terminando con un fondo sapido e piacevolmente piccante. Il retrogusto è caratterizzato da erbe e mandorle fresche, cuore di carciofo, pomodoro verde. Il suo impiego gastronomico è variegato, a crudo è ideale su insalate, pesce affumicato e marinato, su minestre con ortaggi, pesci e molluschi. In cottura con soffritti per ragù di pesce e di carni bianche, pesci al forno, fritture di pesce e crostacei, carni in umido e alla brace.

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La scandalosa denuncia di winereality: rincari fino al 1000%

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 28 Ottobre 2008

La settimana scorsa è uscito su winereality, il blog di Luigi Salvo, un articolo interessantissimo che ha scosso buona parte del mondo del vino. Credo che la cosa si possa estendere a tutto il mondo dell’agroalimentare e non solo: quando si aumentano i prezzi fuori misura, senza alcuna coerenza e/o cognizione di causa si rischia di fare una figuraccia come quella che ha fatto il bar sito in uno dei più bei posti di Taormina.

Mi domando: ma come si può non rendersi conto che non si può pensare di spennare il turista (perché solo a quello è rivolto un tale comportamento) e farla franca? Come per ogni cosa prima o poi se ne paga lo scotto. Ma come mai i turisti quest’anno hanno disertato i luoghi turistici? La risposta è ovvia: esistono luoghi che costano molto meno e sicuramente offrono di più di quanto non faccia la Sicilia (e probabilmente tutta l’Italia).

Credere e sentirsi furbi perché si spenna un qualche poveretto di passaggio è davvero demenziale.

Il luogo comune vuole che nei posti turistici tutto costi molto di più e tant’è che passeggiando per Taormina ho visto dei bellissimi orecchini ma ho evitato di acquistarli pensando che non solo avrei pagato oro, brillanti e fattura ma anche il fatto che li stavo comprando lì… li cercherò a Palermo, ho pensato, di sicuro li troverò a meno! Ed ecco che questa insana politica del “spenno il pollo di passaggio” porta alla prima ovvia conseguenza: non compro nulla in un luogo turistico!

Prima questo era un ragionamento fatto soltanto dai “locali” adesso lo fanno anche i turisti, e fanno bene!

Ho letto commenti di tutti i tipi all’articolo di Luigi Salvo nei vari blog della rete (perchè è stato riportato e commentato dappertutto) tra questi uno in particolare mi ha infastidita, non ricordo l’autore ma il succo del discorso era questo:
se c’è chi compra allora il venditore fa bene ad aumentare i prezzi, e se c’è chi compra solo la cosa più cara sulla carta ben venga che sia preso in giro pagando il 1000% per cento il valore della cosa (nel caso specifico una bottiglia di vino).

Ecco, a me una cosa del genere fa uscire dai gangheri!

Ma dico, se c’è chi compra sulla carta solo la cosa più costosa gli si offra una cosa realmente costosa e non una aumentata sconsideratamente. Spesso, come compratrice di un determinato articolo, non essendo un’esperta mi affido al prezzo… si suppone che una cosa che costa 50,00 euro sia nettamente superiore a una di 5,00, e non che sia uguale ma gonfiata a dismisura. Se mi presento da un amico con una bottiglia che ho pagato 50,00 euro mi aspetto di avere fatti i complimenti per l’ottima scelta non di avere portato una bottiglia “bevibile” pagata un patrimonio… e per di più chi la riceve mica sa quanto l’hai pagata e che hai preso un pacco!!!
Così la brutta figura è doppia: non ne capisci niente e fai regali micragnosi!
Il danno e la beffa!!!

E’ vero che ci deve essere un libero mercato e non si possono imporre i prezzi ai commercianti (anche se secondo me è una cosa discutibile… perché si dovrebbe pretendere un certo tipo di rincaro massimo a seconda della categoria di chi rivende il prodotto) se do il mio vino all’Hotel a 5 stelle lusso ci può stare che lo pago per 1000 volte… ma c’è anche un cameriere totalmente dedicato a me, un tovagliato e tutto un lusso che giustificano il prezzo che sto pagando.
Ma l’enoteca che mi ricarica del 1000%… è solo molto disonesta, il bar che ricarica del 1000% è al limite del penale!

Il produttore che si vede preso in giro e soprattutto non rispettato dovrebbe pretendere un prezzo massimo oltre il quale non proporre il prprio prodotto.

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Chinea e Tiraz sul sito di Luigi Salvo

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 28 Maggio 2008

Mamma che soddisfazione!!! :-) :-) :-)

Luigi Salvo (visita il blog di Luigi Salvo) ha recensito i vini dell’Azienda Accardo (il sito è in costruzione ma l’indirizzo è questo: www.accardovini.it)
e siccome sono miei amici (e naturalmente parliamo di vini siciliani)
sono contentissima e ho voglia di comunicarlo al mondo (…insomma… al mondo… a quei quattro che mi leggono)
Leggi la recensione di Chinea (nero d’avola) e di Tiraz (grillo)

Chinea e Tiraz

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