Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 28 Ottobre 2008
Vi ho parlato della fantastica esperienza che è stata la mia partecipazione al forum di Taormina sull’Africa.
Come accennato in quell’articolo ho avuto il piacere di sentire parlare Edward Luttwak che ha detto una serie di cose interessantissime ma una mi ha colpita particolarmente: la cultura della politica.
Ma che è la “cultura della politica”?
Ecco la spiegazione: Mr. Luttwak continuava a dire: “La minaccia degli aiuti all’Africa”
viene subito da pensare:”Vabbè, è americano e sbaglia la parola!” Ma non è così perché parla l’italiano meglio di un madrelingua laureato! E allora perché definisce “minaccia” i possibili aiuti economici all’Africa???
Aiutare economicamente un Paese che non ha cultura politica serve soltanto, dice Luttwak, a rafforzare i personaggi a capo dello Stato.
Mi viene immediatamente un parallelo: Sicilia = Africa…
E per spiegare meglio il concetto di cultura della politica Mr. Luttwak fa un esempio:
Il ministro (donna) tal dei tali porta i figli a fare un pic nic ed utilizza per la piacevole gita la macchina ministeriale… (e allora??? da noi le amanti dei politici fanno la spesa con la macchina blu e la scorta! qual è il problema???), un cittadino la vede e la denuncia. Morale della favola: il ministro, nonostante abbia spiegato che ha preso la macchina ministeriale perché la sua non partiva e i bambini piangevano (vi immaginate in Sicilia? ad una scusa simile tutti avrebbero fatto l’applauso al ministro!), si è dovuto dimettere!!!
Ecco, questa è cultura della politica: i cittadini sanno quali sono i loro diritti e soprattutto quali sono i doveri e i diritti dei politici che li rappresentano.
In Svezia un politico sa di non potere sbagliare perché immediatamente ci rimette “la sedia”.
Qual è la cultura politica di noi siciliani?
Qual è la cultura politica degli italiani?
Per noi tutto è normale:
- che i politici decidano di riempire la sicilia di pale eoliche che stanno sempre ferme perché producono più di quello che si riesce ad accumulare ma non sostituiscono l’energia elettrica, il petrolio è normale
- che i politici vadano a fare viaggi di lavoro con mogli, figli, amanti, e amici a spese dello Stato è normale
- che i politici vadano in giro con la macchina blu e poi mandino l’autista a prendere i figli a scuola è normale
- che si presenti un progetto che prevede una commissione di valutazione e già si sappia che il progetto non passerà perché il politico ha deciso che deve passare il progetto dell’amico e non quello migliore per noi è normale
- che il politico pretenda regali per cose che non farà mai è normale
- che i funzionari non lavorino e le pratiche si accumulino è normale
- che nei ministeri vi siano persone che sconoscono i problemi precipui del ministero che rappresentano è normale
- che ogni politico che occupa una sedia prima di alzarsi da quella debba avere “impostato” tutta la famiglia fino ai cugini di 6° grado è normale
- che la finanza non controlli mai i conti correnti di funzionari che hanno tenori di vita nettamente superiori al loro stipendio è normale
- che si voti chi ti hanno detto di votare è normale
- che un politico rubi è normale
- non votare una persona perbene perché “non è un politico” (= è troppo perbene per fare politica = i politici sono tutti farabutti e intrallazzini e noi dobbiamo votare quelli) è normale
- che un quotidiano a tiratura regionale o nazionale riporti il logo della Regione Sicilia o di un qualche Assessorato in una intera pagina senza capire cosa stia pubblicizzando per noi è normale
mi piacerebbe che qualcuno continuasse questa lista di “normalità”
… e scusate se ci sono errori ma non lo rileggo… se no me ne pento e lo cancello.
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Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 12 Aprile 2008
Grillo ha pubblicato la lista con i nomi degli eletti al Senato e alla Camera dei Deputati.
Pronostico alla Otelma o grande osservazione del mondo politico corrente?
Dice così: “Se la maggior parte corrisponderà alla lista vorrà dire che vi hanno preso per i fondelli!“
Scarica la lista dei deputati alla Camera.
Scarica la lista dei senatori.
Avrà ragione?
Mah!
Certo è che potrebbe avere anche una bella sorpresa: la gente in giro non fa altro che dire “Io non voto!”
E se fosse così?
Accidenti che bella lezione per i nostri politici!
Ma la gente è pecorona, alla fine voterà come al solito il meno peggio o quello che gli promette 3 mesi (solo 3) di lavoro in qualche cooperativa per poi ricominciare a lamentarsi all’indomani delle elezioni.
Pazienza.
Si vede che dopotutto ci si lamenta ma non si sta così male.
Intanto qui (scarica il pdf) ci sono tutte le malefatte, ma proprio tutte dei nostri (dis)onorevoli fornite a Grillo da Travaglio e da Gomez che Grillo ha pubblicato sul suo sito.
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Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 4 Aprile 2008
Rimango basita e come al solito sono incavolatissima per la pubblicità schifosa che deriverà dall’articolo e dalla prima pagina de L’Espresso sul vino contraffatto.
Premesso che agli autori della contraffazione darei l’ergastolo e ad ogni pasto (compresa la prima colazione) un bel paio di bicchieri di vino di quello fabbricato da loro (e mi piacerebbe tanto che si dimenticassero il sapore dell’acqua), dicevo, premesso quanto sopra, che
rimango basita quando un giornale italiano pubblica mi correggo
aspetta a pubblicare una notizia così grave come quella del vino contraffatto e nocivo alla salute
– guarda caso – giusto il giorno dell’inaugurazione del Vinitaly la fiera internazionale più importante del mondo viniviticolo italiano mi sembra davvero da mascalzoni per non parlare del titolo studiato a tavolino!
Quando poi – per approfondire l’argomento (non compro i giornali per leggere quello che la nostra classe politica ritiene opportuno che io legga) – vado su internet a cercare notizie ne trovo una fantastica:
lo scoop non esiste e la notizia era già stata data il 4 dicembre 2007 da L’Arena di Verona (leggi qui che è stupendo!) ed anche qui l’articolo originale allora capisco che ho ragione!!! Ma dico con tutti i momenti in cui si poteva parlare di questo schifo guarda caso esce fuori in concomitanza con il Vinitaly? E sapete qual è la cosa che mi fa ancora più schifo? La mia rabbia nasceva dal fatto che come al solito chi ne fa le spese è il marchio italiano, la credibilità del prodotto made in Italy, la qualità che tanto cerchiamo di proporre.
Non basta che
in tutto il mondo VENIAMO RIDICOLIZZATI da una classe politica arrUffona,
arrAffona e
INADATTA a governare e che ci ha fatto mettere alla berlina da tutto il mondo, no non bastava, ora continuiamo con le mozzarelle e con il vino!
Ma dico, siamo impazziti?
Qualcuno ha deciso di affondare l’Italia? Perché se è così ci sta riuscendo benissimo!
Ora io dico: ma che cavolo di pubblicità è in questo momento una cosa grave come la truffa del vino?
Era il caso di farne la notizia del giorno in tutto il mondo?
Ebbene… la cosa ancor più divertente, paradossale è che nello stesso articolo de L’Espresso scrivono (GLI IPOCRITI, FALSI E ARRIVISTI) :”[...]È chiaro che a questo punto l’inchiesta assume una dimensione di alto impatto per l’economia italiana. Con il rischio di un danno d’immagine ben più grave di quello provocato dall’allarme sulla bufala. Per questo il vertice del ministero ha scelto una linea di massima cautela: sia per non compromettere gli sviluppi investigativi sul versante mafioso, sia per non infliggere un nuovo colpo alla credibilità dei nostri prodotti. Il settore basso del mercato è anche quello dove la concorrenza internazionale è più forte, con nuove nazioni che si lanciano con prodotti a prezzi infimi“[...]
CHE CARINI! SI PREOCCUPANO DEL GRAVE IMPATTO PER L’ECONOMIA ITALIANA… MENO MALE CHE LORO HANNO PREFERITO DARE LA NOTIZIA IN MANIERA DISCRETA COSI’ DA CERCARE, ALMENO A LIVELLO INTERNAZIONALE, DI SALVAGUARDARE L’IMMAGINE DELL’ITALIA DI CUI SI PREOCCUPANO!!!
Qui ci vuole un VAFFAAA a L’Espresso e a quello str…. del suo direttore!!!
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Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 4 Aprile 2008
CRONACA
35 anni per una causa di eredità,
e non è ancora finita…
Nulla è più come allora. Avvocati, eredi e patrimonio in 35 anni di causa civile non sono più gli stessi. Due dei discendenti sono morti e gli immobili hanno perso di valore. Ecco perché questo processo lumaca potrebbe costare allo stato 150 mila euro di risarcimento. Una maxi richiesta giustificata dall’eccessiva durata del giudizio. Era il 1973 quando tre fratelli per la prima volta entrarono in tribunale a Palermo per dividersi l’enorme patrimonio immobiliare lasciato dal padre, un nobile siciliano. Potrebbe, però, non essere finita qui. La corte di appello di Palermo ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ma per uno degli eredi l’accordo raggiunto anni fa non sarebbe più accettabile. Ed ecco quindi che tutto potrebbe ricominciare da zero. E intanto il rischio per lo Stato è quello di un effetto domino. Secondo la legge i due gradi del processo non dovrebbero durare più di cinque anni e ogni anno di ritardo determina un risarcimento danni di circa 1500 euro.
La notizia l’ho sentita al tg di Canale 5 (ma l’avranno data anche gli altri tg visto che sono fotocopie).
La cosa che mi ha colpita:
L’intelligente (e non sono ironica) avvocato Alessandro Palmigiano di Palermo ha fatto presente che se tutti chiedessero il risarcimento allo Stato per i ritardi nei processi, lo Stato rischierebbe il collasso e verrebbe anche spronato ad implementare i servizi e gli operatori per rendere più celeri i processi.
Allora dico:
FACCIAMOLO: TUTTI COLORO CHE HANNO UN PROCESSO IN ATTO E HA SUPERATO I LIMITI DI TEMPO CHIEDANO IL RISARCIMENTO CHE GLI SPETTA!!!
PROCESSI PIU’ BREVI, GIUSTIZIA PIU’ RAPIDA=GIUSTIZIA PER TUTTI (uhm mi ricorda qualcosa…mah spero di sbagliarmi)
ITALIANI SVEGLIAAAAAA
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!
LO STATO NON CI RISPETTA!
LO STATO CI DEVE RISPETTARE, FACCIAMOCI RISPETTARE!
Bravo Alessandro (un nome una garanzia
) Palmigiano, ogni tanto qualcuno che dice come si dovrebbero fare le cose, peccato che gli italiani non hanno le @@ per farlo.
Pecore, pecore, italiani=pecore!
Come dice Grillo sono nostri stipendiati non sono i nostri padroni!
Licenziamoli!
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