Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

Extra vergine tunisino meglio dell’italiano!?

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 24 Marzo 2008

Su teatronaturale.it Luigi Caricato scrive: agli “orientamenti del gusto” organizzati per Olio Capitale a Trieste

Colpo di scena, l’extra vergine tunisino preferito in degustazione anonima a quello italiano“.

A me non sembra una cosa tanto strana che il consumatore abbia preferito un olio tunisino a quello italiano perché, se consideriamo che la maggior parte delle persone utilizza l’olio comprato al supermercato e che quell’olio – essendo indicato in etichetta che è imbottigliato in Italia ma che non vuol dire che l’olio è italiano – è fatto con oli proveniente da altri Paesi tra cui proprio la Tunisia, non mi sorprende che si giudichi positivamente un prodotto a cui si è avvezzi.

È, come sempre, un problema di educazione al gusto, di cultura dell’olio.

Il fatto poi che tutti in fase di preferenza “teorica” avessero indicato l’olio italiano piuttosto che quello di altri Paesi rafforza la mia ipotesi che l’olio tunisino dalla maggior parte dei consumatori è scambiato per italiano.

Questo ci dovrebbe far riflettere sul fatto che il Ministero delle Politiche agricole invece di fare inutili DL per la provenienza delle olive in etichetta dovrebbe obbligare tutti a fare il 100% italiano (che una cosa che già esiste e non va contro nessuna legge Cee) cosicché se non è 100% italiano (sempre se il commericante non imbroglia) non è olio fatto con olive italiane quindi non è olio italiano.

Il mio consiglio è quello di produrre oli con una tracciabilità certa (per esempio il biologico) oppure fare il 100% italiano così da rompere le scatole ai grossi commercianti che fanno magagne evidenziando come un prodotto di qualità non può mai costare 4 euro al litro.

2 Risposte a “Extra vergine tunisino meglio dell’italiano!?”

  1. Gaspare detto

    Ciao Ale,
    è vero, non c’è da stupirsi se gli italiani scambiano (o peggio preferiscono…) l’olio tunisino a quello italiano….c’è da INORRIDIRE!!

    E soprattutto, per noi “piccoli” produttori, c’è da scoraggiarsi di fronte a questi “giganti”, forti al punto da riuscire a far adattare il gusto dei consumatori.

    Ma, come Davide contro Golia, non ci scoraggiamo e alla fine vinceremo….o almeno è con questo spirito che ci svegliamo presto la mattina e andiamo a letto tardi la sera, no?

    Gaspare.

  2. Sì Gaspare, teniamo duro e cerchiamo di insegnare a tutti quant’è buono l’olio di qualità e soprattutto quello siciliano.

    Credo che con l’esempio e la buona volontà si arrivi dapertutto e come dici tu per questo “ci svegliamo presto la mattina e andiamo a letto tardi la sera”.

    ale

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