Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

Buongiorno Regione – Partinico – 08 06 2009

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 26 Giugno 2009

La mattina alle 6,30 siamo quasi tutti lì, alle 7,30 lo staff di Buongiorno Regione su Rai3 in diretta trasmetterà le immagini dal Palazzo dei carmelitani di Partinico.
Alle 10,30 la troupe, cameraman, giornalista, etc. ancora non sono arrivati, noi siamo stravolti siamo svegli dall’alba e non capiamo cosa stia succedendo… che fosse tutta una bufala?

No, non era una bufala eccoli qui! Vicky Sorci mi fa un effetto positivo, non se la tira, è molto disponibile, “umana”, bene, mi piace.

Il cameraman riprende l’impossibile: tutti gli stand uno per uno, c’è di tutto, la Partinico di produttori si è mobilitata in massa per essere presente, siamo stati avvisati con un solo giorno d’anticipo ma siamo sempre pronti, mai farsi cogliere impreparati! Questo il motto delle aziende siciliane ormai abituate a non essere rispettate da nessuno tantomeno da un’organizzazione pressappochista che non sapeva nemmeno quale tv stesse arrivando, ma come solo noi siciliani sappiamo essere: “Meglio pressappochista, disorganizzata e di parte che niente!”
Così, perché non so mai stare zitta, dico all’Assessore di turno che ci si poteva organizzare meglio se si fosse comunicato con un po’ di anticipo e che la prossima volta ha bisogno di aiuto mi chiami (ammazza che sono diplomatica e modesta!), ma mi complimento ugualmente (che parac…!) dicendo che,  considerato che il tutto lo si è organizzato in poche ore, era davvero spettacolare, e lo pensavo davvero parac… o meno, solo che non era merito dell’organizzazione ma dei produttori.

L’indomani mattina alle 7,30 sono già davanti alla Tv ed ecco che mandano il servizio (in tre riprese), c’è la panoramica del paese, lo storico che parla, pupi, carretti siciliani, signore che lavorano con l’ago e poi… il produttore Tola intervistato ma con montato un vino che non è il suo bensì quello di Tonnino e… il mio olio!!! Di tutto il ben di Dio che c’era là dentro hanno fatto un primo piano spettacolare al mio olio! Dire che ne sono felice è davvero  poco ma come sempre – S. Francesco direbbe mio fratello che mi chiama così quando vuole sfruculiarmi a causa del mio amore per animali e giustizia – mi dispiaccio per tutti gli altri: ma come, tanto lavoro, fatica, stanchezza, una mattinata persa e si sono viste solo due aziende? Ecco dove ha sbagliato l’organizzazione: se si fosse studiata come funziona la trasmissione avrebbe capito che si sarebbe dovuto fare un solo tavolo con tutti i prodotti così da consentire una bella carrellata e mostrarli tutti!
Pazienza, sarà per la prossima volta. Come sempre, sbagliando s’impara!

Pubblico tutte le foto scattate quel giorno così da dare quella minima (minuscola) visibilità che posso dar io col mio blog sulla rete alle aziende partecipanti.

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Che in Sicilia qualcosa stia cambiando? U pani cunzatu fest – Lido Valderice

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 25 Giugno 2009

ALX_6079Per i non siculi traduzione del titolo: “La festa del pane condito” prodotto tipico siciliano fatto con pane (di solito caldo), olio, sale, pepe, acciughe, formaggio, pomodoro

io preferisco pane e olio e…basta,  sarà che il mio olio non ha bisogno di altro? ;-)

Comunque, ero piuttosto scettica su come sarebbe andata questa festa la cui idea è bellissima e se gli organizzatori riusciranno a metterla in pratica sarà un evento a cui parteciperanno aziende e panificatori da tutto il mondo.

L’idea è quella di promuovere il pane, il pane fatto in ogni parte del mondo, creare un concorso per la miglior ricetta di pane e…

e promuovere il pane cunzato siciliano con i prodotti tipici siciliani.

Al mio scetticismo devo dire è stata data una bellissima risposta da parte dei partecipanti in quanto hanno gustato e apprezzato il mio olio prestando particolare attenzione alle mie spiegazioni sul denocciolato, perché la mia azienda ha scelto di denocciolare le olive e apprezzando molto che nonostante siamo a fine giugno l’olio è ancora profumato, amaro e piccante come appena fatto.

Sono davvero rimasta stupita dall’attenzione al gusto e alla qualità che sono stati mostrati dal pubblico presente e ne sono stata piacevolmente colpita: che qualcosa in Sicilia si stia smuovendo? Che i siciliani comincino a capire che la qualità ha un altro sapore rispetto al prodotto della GDO (grande distribuzione organizzata = superemercati, ipermercati ecc.)?

Non saprei, sono molto, troppo delusa dall’andazzo generale ma vedere acquistare le mie bottiglie da 0,25 l al Lido di Valderice a un prezzo che non è certo quello che si paga per l’olio di questi tempi mi fa ben sperare.

Se si considera che il tempo è stato inclemente e nonostante ciò l’affluenza e l’interesse delle persone è stata notevole si può dire che Upanicunzatufest è stato un vero successo.

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Le aziende presenti di enogastronomia: Enopolio (Vino, Olio, Miele, Gelatine d’uva), Lipari ( salumi), BioViola (vino biologico), Campo (salumi), Adragna (vino e olio), Caseificio Cucchiara (Formaggi e dolci alla ricotta), U pani cunzatu (paniere di prodotti tipici siciliani).

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Tavola rotonda: Essere giovani imprenditori siciliani in agricoltura oggi

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 19 Giugno 2009

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13 giugno 2009

Tavola rotonda
Essere giovani imprenditori siciliani in agricoltura oggi

PROGRAMMA

Ore 9.30 SALUTI
Giovanni Mangano Presidente della Sezione Giovani dell’UCID
Giovanni Gioia Presidente onorario UCID, Sezione di Palermo
Massimo Maniscalco UCID, Sezione di Palermo


Ore 9.50 RELAZIONE INTRODUTTIVA
Giovanni Guccione
L’imprenditoria giovanile in agricoltura in Sicilia

Ore 10.15 TAVOLA ROTONDA
Coordina: Fabrizio Carrera

Partecipano:
Gerardo Diana (Presidente Regionale Confagricoltura)

Alessandra Cuscinà (Azienda Agricola Maria Layla Fatta)

Ferdinando La Motta (Azienda La Motta)

Rosaria Di Marco (Azienda Di Marco)

Antonio Castro (Cooperativa Placido Rizzotto)
Rosario Marchese Martorana
Dorotea Di Quattro (Martea)

Paolo Pivetti (Unicredit – Banco di Sicilia)

Dario Cartabellotta (Dirigente Generale, Presidenza della Regione)
Rosaria Barresi (Dirigente Generale, Assessorato Agricoltura e Foreste)


Ore 13.00 Conclusioni

Alessandro Hoffmann

coolpix-014Giovanni Dara Guccione, Giovanni Mangano, Fabrizio Carrera, Alessandro Hoffmancoolpix-017Giovanni Dara Guccione

In Italia l’agricoltura è una delle possibili vie d’uscita dalla crisi.
La risposta è nelle mani della politica e dei giovani: la politica finora non ha aiutato ed i giovani sono fuggiti; oggi, per ogni dodici agricoltori con più di 65 anni soltanto uno ne ha meno di 35. E la Sicilia è nella media. Pochi incentivi e molta burocrazia hanno scoraggiato i ragazzi, anche più in gamba, dal diventare imprenditori.
Eppure l’agricoltura, nonostante le apparenze, non è piccola cosa. Tra lavoro nei campi, industria alimentare, industria dei mezzi tecnici, servizi, ristorazione, vendita e turismo una fetta consistente della nostra ricchezza, ben oltre il 20%, è legata in modo indissolubile al settore primario. Un settore però che, a differenza di altri, non risponde solo all’economia ma alla cultura, alla tradizione, al paesaggio, ai mestieri: un unicum che non può essere delocalizzato e che rappresenta il vero made in Italy. La riforma delle politiche agricole messa a punto dall’Europa a partire dagli anni scorsi è in linea con un nuovo rinascimento: sviluppo rurale e reti corte, multifunzionalità e integrazione, agricoltura biologica e moderni metodi di gestione danno spazio a creatività, innovazione, qualità. In Sicilia un gran numero di giovani ha intrapreso la via dell’impresa: molti ce l’hanno fatta, altrettanti hanno mollato; tutti si sono venuti a trovare di fronte a difficoltà di ogni ordine e grado. Tra le finalità dei giovani UCID c’è quella di riflettere sul valore dell’impresa e di capire come superare l’attuale crisi.


L’odierna tavola rotonda vuole aprire un dibattito sull’imprenditoria giovanile in agricoltura e formulare proposte a quanti, con i loro comportamenti concreti, possono contribuire al successo di un settore dal quale dipende il futuro di una parte consistente della nostra regione.
A conclusione verrà elaborato un documento di sintesi che l’UCID trasmetterà a decisori, organizzazioni di categoria, istituti di credito e a quanti altri sono interessati al tema.

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Da sx Dorotea Di Quattro, Rosario Marchese Ragona, Giovanni Mangano, Fabrizio Carrera, io (in piedi), Antonio Castro, Rosaria Di Marco, Ferdinando La Motta

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Da sx Ferdinando La Motta, Dorotea Di Quattro, Io, Giovanni Dara Guccione, Antoni Castro, Diego Planeta, Rsario Marchese Ragona

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Panoramica della sala Dell’azienda Planeta – Cantina dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia

coolpix-018Da sx Fabrizio Carrera, Rosaria Barresi, Dario Cartabellotta, Paolo Pivetti

coolpix-022Da sx Alessandro Hoffman, Fabrizio Carrera, Rosaria Barresi, Dario Cartabellotta

Considerazioni personali:

tutto è stato estremamente interessante e piacevole, ma soprattutto utile per conoscere e confrontarsi con altre realtà imprenditoriali giovani, mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca la storia di Rosaria Di Marco che non viene assistita e neppure aiutata da nessuno, che si dichiara “vittima” dei finanziamenti e che non ha trovato alcun appoggio dalla banca a cui si è rivolta.

Mi ha fatto quasi “pena” il povero direttore di Unicredit di Agrigento che è diventato una specie di capro espiatorio della dott.a Barresi quasi che i disservizi della Regione e dell’Assessorato agricoltura e foreste dipendano dalle banche e non dall’inettitudine, ignoranza e mancanza di volontà di voler e dover svolgere il proprio lavoro dei dipendenti dell’Assessorato (fatte salve la maggior parte delle SOAT-UOS siciliane che sono estremamente attive e il cui operato che ammiro molto), spero di cuore che il ministro Brunetta faccia una capatina negli assessorati siciliani e nei vari IPA, AGEA ecc. “fosse ca fosse la volta buona” che in agricoltura le cose andassero meglio?

La dott.a Barresi ha comunque esposto il suo pensiero e sembra una persona attiva e fattiva (quello che cerchiamo tutti noi agricoltori)… il tempo ci saprà dire,

nel frattempo sarebbe una gran cosa che istituissero nuovamente l’Istituto regionale olivo e olio…  uno degli scandali più vergognosi della politica siciliana.

Gli interventi degli imprenditori che si sono alternati durante la tavola rotonda sono stati davvero interessanti e fanno riflettere su una cosa: è mai possibile che la sicilia abbia al suo attivo gente tanto in gamba e preparata e debba sempre essere l’ultima ruota del carro? E’ mai possibile che non esista una politica illuminata che percepisca che non è solo il precariato che ti garantisce i voti ma anche i risultati e il benessere che riesci a fare raggiungere e distribuire?

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Istituzioni, risorse finanziarie e agricoltura: come la riforma federalista influenza il mondo rurale

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 16 Giugno 2009

Istituzioni, risorse finanziarie e agricoltura: come la riforma federalista influenza il mondo rurale.

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Organizzato  dal Prof. Pietro Columba, docente alla facoltà di Agraria di Economia forestale, questo convegno della durata di 3 ore e mezza è stato oltremodo interessante, gli intervenuti di grande livello hanno fatto un’esposizione chiara e interessantissima:

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la Prof. Renata Lizzi, docente di ISTITUZIONI E POLITICHE EUROPEE nei Corsi di laurea: Governo, amministrazione e gestione del territorio, e Scienze internazionali e diplomatiche e di TEORIE E POLITICHE DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA nel Corso di laurea Scienze internazionali e diplomatiche alla Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” (Forlì), ha parlato della Governance come fattore strategico per le politiche agricole rurali;

il Prof. Alessandro Hoffmann, docente di Politica agraria presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo. Insegna anche all’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe.
Hoffman è  stato, fino al 1993, vicedirettore della Programmazione della Regione Siciliana ed ha svolto una intensa attività di giornalismo economico.
Nel 2001 ha vinto uno dei “Premi Pasquale Saraceno per studi sul Mezzogiorno” banditi dalla Svimez.
È autore di numerose pubblicazioni di politica economica ed ha dedicato attenzione ai temi della pianificazione e della programmazione tra cui, l’ultimo: Il modello delle politiche agricole alla cui presentazione ho avuto il piacere di assistere e che ho trovato molto interessante per chi, come me, appartiene al mondo agricolo.
Il Prof. Hoffman ha fatto un’escursus della politica agraria in Sicilia dai tempi dello Statuto dal 1946 ad oggi. Davvero strabiliante la capacitài Hoffman di rendere piacevole un argomento non proprio divertente come questo.

Infine il Prof. Roberto Pignatone che ci ha spiegato punto per punto la nuova legge del 5 maggio 2009 , n. 42 Delega al Governo in materia di federalismo fi scale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, dopo averci spiegato i fondamenti teorici del federalismo fiscale e infine un accenno alla ricaduta di questa modificazione normativa sulla Regione siciliana.

Estremamente interessante come i relatori precedenti.

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Sicilia: giovani in azienda interamente stipendiati dalla Regione

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 16 Giugno 2009

Aziende con dipendenti fissi ecco un’occasione per dare lavoro e avere uno o due giovani che possono dare una mano in azienda gratis perché
pagato totalmente dalla Regione.

Aziende delle zone interessate fatevi avanti subitissimo.

Percorsi integrati tra formazione e lavoro per sostenere l’occupabilità di inoccupati e disoccupati

Aziende interessate: Aziende agroalimentari della Sicilia centro-occidentale (Palermo, Villabate, Bagheria, Casteldaccia, Altavilla M., Misilmeri, Bolognetta, Belmonte M., Marineo, Godrano, Monreale, Altofonte, Piana degli Albanesi, Corleone, Roccamena, Camporeale, S. Giuseppe J., S. Cipirello, Grisì, Capaci, Cinisi, Carini, Terrasini, Montelepre, Borgetto, Partinico, Trappeto, Balestrate, Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi, Vita, Salemi, S. Ninfa, Gibelli na, Poggioreale, Salaparuta ed eventuali Comuni limitrofi);

Requisiti: da un minimo di uno ad un massimo di due dipendenti a tempo indeterminato, che svolgeranno la funzione di tutor di altrettanti soggetti interessati.
Alle aziende verranno riconosciuti i costi sostenuti per ciascun tutor (in misura pari al compenso stabilito nel Contratto di lavoro) e per l’acquisto e l’utilizzo delle attrezzature necessarie.
Alle aziende, alla fine del progetto, non è fatto alcun obbligo di assunzione.

Soggetti interessati: giovani inoccupati/disoccupati che verranno inseriti nelle aziende (da un minimo di uno ad un massimo di due per azienda, in base alla disponibilità di tutor) per un periodo di 6/12 mesi, con un orario di lavoro pari a quello in uso nell’azienda e un’indennità di partecipazione di € 800,00 mensili, oltre le spese di trasferimento e di vitto, interamente corrisposti dalla Regione Siciliana.

Considerato che tali progetti verranno selezionati anche sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, si invitano le aziende a manifestare il proprio interesse nel minor tempo possibile, comunicando contestualmente un indirizzo email a cui recapitare la scheda di adesione.

Per info contattare
Dr. Agronomo Gaspare Triolo
cell. 328 6452411
uff. 092436337

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