Olio extra vergine di oliva… mon amour!

Alessandra Cuscinà e l'olio siciliano

COMUNICATO: 23 e 24 novembre tre prove dimostrative per ridurre i costi della raccolta

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 19 Novembre 2009

Regione Sicilia Assessorato dell’Agricoltura e delle Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Servizi allo Sviluppo

Il 23 e 24 novembre prossimi svolgeremo tre prove dimostrative per dare indicazioni atte a contribuire a ridurre i costi della raccolta in contesti olivicoli tradizionali.

L’attività è svolta in collaborazione con il Dipartimento di Colture Arboree dell’Università degli Studi di Palermo e le SOAT di taluni territori in cui il problema è più sentito.
Per lo svolgimento di queste iniziative abbiamo richiesto e ottenuto collaborazione gratuita da alcune ditte produttrici di macchine per l’agricoltura (in questo caso la DE MASI s.r.l.).

All’evento, saranno invitate aziende olivicole, società di servizi in agricoltura, frantoiani e servizi di assistenza tecnica e divulgazione agricola della Sicilia.

Il calendario delle prove dimostrative è il seguente:

23 novembre 2009 9.30 Azienda Agricola Aiello C.da Figotto, Caltabellotta (Ag)

23 novembre 2009 13.30 Azienda Agricola Artemide Guardabasso C.da Guardabasso, Sciacca (Ag)

24 novembre 2009 9.30 Azienda Agricola Francesco D’Azzo C.da Tremola, Lucca Sicula (Ag)

Le dimostrazioni hanno lo scopo di valutare il comportamento di talune macchine che operano per scuotimento (portate e semoventi) la cui peculiarità riguarda la capacità di adattamento ai sistemi di allevamento dell’olivo caratteristiche dell’area oggetto d’intervento. Le prove saranno effettuate, in particolare, su piante di giovane e “media” età, comunque non cariate, delle cultivar Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belìce allevate a vaso globoso. Nella fattispecie il tipo di pinza adoperata sarà applicata a tronchi o branche di diamentro massimo di 35 cm dovrebbe. Per gli impianti giovani è previsto l’uso dello scuotitote al tronco con ombrello intercettatore.

Vi invitiamo a partecipare.

I luoghi di raduno sono i seguenti:

Caltabellotta, ore 8.30 direttamente presso l’Azienda Agricola Aiello in c.da Figotto (Bivio Montagna)

Sciacca, ore 12.30 presso spiazzo della Cantina Riunite

Lucca Sicula, ore 8.30 presso ingresso di Lucca Sicula (la prova si svolgerà a circa 1 km di distanza)

Leonardo Catagnano
Unità Operativa Specializzata n. 78 Olivicoltura e Colture Mediterranee
Via Ovidio, 26 – 92019 Sciacca (AG)
TeleFax 092586953   Mobile 3804699401

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OLEA: EXTRAVERGINE? PIACERE DI CONOSCERTI

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 2 Novembre 2009

oleaNell’ interesse manifestato da parte di comuni del comprensorio palermitano di divulgare e sostenere la qualità dell’Olio Extravergine d’Oliva
la
Scuola Internazionale di Analisi Sensoriale e Cultura degli Alimenti

Delegazione Sicilia Occidentale di O.L.E.A. (Organizzazione Laboratorio Esperti e Assaggiatori – Pesaro)

in collaborazione con il

COMUNE DI MONREALE (PA)

organizza nell’ambito della propria attività di divulgazione, promozione e formazione

la Delegazione Sicilia Occidentale
organizza 
GIOVEDI’ 5 NOVEMBRE  presso  “VILLA SAVOIA” a MONREALE (PA) ore 16.30 – 20.00

e VENERDI’ 6 NOVEMBRE presso il COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI (PA) ore 16.00 – 19.30
un
Corso breve di avvicinamento all’assaggio dell’Olio Extravergine di Oliva

intitolato : “EXTRAVERGINE? PIACERE DI CONOSCERTI”
L’iniziativa è rivolta sia ai tecnici di settore che agli amanti del buon olio da oliva.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Il costo è di 15euro a persona.
Contestualmente per gli interessati si terranno delle Sedute di Assaggio Olio Certificate finalizzate al conseguimento della Iscrizione all’Elenco Nazionale degli Esperti di Oli Vergini ed Extravergini di Oliva – Circ. Mi.P.A. n. 5 del 18/6/89
E’ necessario dare conferma della Vostra presenza o tramite e-mail a valeriaguarrasi@yahoo.it o contattando il 3281049254 e parlare con la dott.a  Valeria Guarrasi – Tecnologo Alimentare Delegata OLEA Sicilia Occidentale.

Per informazioni su O.L.E.A. visitate il sito: www.olea.info

 

Coordinamento: dott.a Valeria Guarrasi – Delegata O.L.E.A. Sicilia Occidentale

Prenotazioni obbligatorie entro Mercoledì 4 Novembre

al n. 3281049254 o all’indirizzo e.mail valeriaguarrasi@yahoo.it

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Cous cous fest 2009 – XII Edizione

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 26 Settembre 2009

CousCousFest

Dal 22 al 27 settembre ‘09 si svolge la manifestazione  “Cous Cous fest” inno all’integrazione razziale e alla pace nel mondo, in alto su una torre campeggia in bella mostra “Make cous cous not war” – “Fate il cous cous non la guerra”.

San Vito lo Capo (TP) è un brulicare di stand di aziende di tutto il mondo, profumi,  invitanti cous cous con ingredienti esotici e locali, artisti di strada per lo stupore di grandi e piccini.

Interessante vetrina per proporre il proprio prodotto a turisti e locali e far conoscere benefici e pregi dell’olio extra vergine di oliva, condimento per amanti della buona cucina e per salutisti.

L’occasione è ghiotta sia per divertirsi e passeggiare tra le tende con le proposte più disparate: ceramiche, oli,  vini, conserve, e chi più ne ha più ne metta.

Tra i presenti col proprio stand il Comune di Alcamo che gentilmente ci ospita e promuove il territorio con un bellissimo video che gira incessante sul monitor all’interno della tenda.

Meravigliosi i cous cous proposti nei villaggi gastronomici:

Casa del Cous Cous dal Mondo (Degustazione delle varianti internazionali di cous cous)

Casa del Cous Cous del Mediterraneo (Un viaggio alla scoperta delle ricette dei paesi del Mare Nostrum)

Casa del Cous Cous di San Vito Lo Capo (Il cous cous nella tradizione sanvitese)

Casa del Cous Cous Trapanese e del Maghreb (La tradizione del cous cous della Provincia di Trapani e dei paesi maghrebini – a cura dell’Associazione Cereriana Cuochi Sanvitesi)

Dolcemente Sicilia – (Dolci e prelibatezze nella tradizione isolana).

stand

Lo stand del comune di Alcamo composto da ben 4 moduli 4×4 che ci ospita per promuovere i nostri prodotti e il territorio alcamese.

maria

La mia amica Maria Di Giovanna (Olio Tenuta Ljverj)  prepara i nostri oli per gli assaggi

vetrina

I nostri prodotti:

Olio Delicato Tenuta Ljverj

Olio Intenso Tenuta Ljverj

Olio  Cuscinà Denocciolato Bio

Vino Nero d’Avola Chinèa dell’azienda Accardo Leonardo.

couscousdolce

Laura Ravaioli nello schermo in un momento in cui conduce l’intervista a Totò Cappello, rinomato pasticcere palermitano che ha proposto una ricetta di cous cous dolce ai sapori dei prodotti della riserva naturale Lo Zingaro.

Di seguito la locandina dell’evento e la ricetta del Cous Cous Le delizie dello Zingaro.

cop_cappello

01Il cous cous  Storia, tradizioni, ed Evoluzioni – Preparazione – Come viene cotto

02

Il cous cous dolce – La Riserva dello Zingaro – La Manna

03_ricetta

Le more – Ingredienti – Presentazione

Quest’anno, dopo ben sette anni, ha vinto l’Italia con il cous cous di tonno e finocchietto selvatico, ottima, ricordava, anche troppo, la pasta con le sarde.

Comunque onore al merito e a chi ha capito che giocando con i sapori della tradizione siciliana non avrebbe potuto perdere.

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Online il sito della DOP Monte Etna

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 26 Settembre 2009

Ricevo il comunicato stampa e con piacere lo pubblico:

Nasce il sito della DOP Monte Etna

Nasce il sito della DOP Monte Etna

Contatto: Giosuè Catania
Consorzio di Tutela dell’Olio extravergine di Oliva DOP Monte Etna
Via A. di Sangiuliano, 349 – Italy – 95124 Catania (CT)
Telefono +39 095 32 60 35 – Fax +39 095 32 60 35
Cell. Phone +39 348 238 80 67
http://www.dopmonteetna.it
email: info@dopmonteetna.it

ON LINE il sito web della DOP Monte ETNA
Il Consorzio di Tutela dell’Olio extravergine di oliva valorizza l’olio prodotto alle pendici dell’Etna anche attraverso il sito web della DOP “Monte Etna”
Catania, 23 settembre 2009: il consorzio di tutela dell’olio extravergine di Oliva DOP Monte Etna mette on line il suo sito web, con l’obiettivo di informare i consumatori sul mondo dell’olivicoltura, ed in particolar modo sull’Olio extravergine prodotto alle pendici dell’Etna.
La DOP Monte Etna intende estendere la sua azione qualificando il comparto con la tracciabilità del prodotto in alcune filiere olivicole olearie regolarmente certificate dall’ente CSQA.
Il sito web della DOP Monte Etna consentirà sia alle aziende olivicole etnee che ai consumatori di conoscere tutte le iniziative e le attività organizzate per la valorizzazione e la tracciabilità dell’origine dell’Olio di Oliva extravergine prodotto nel territorio etneo.
L’olivicoltura in Sicilia è estremamente diffusa e la sua importanza è determinata, prima ancora che in termini quantitativi, dalla sua qualità naturale e dal profondo radicamento nel territorio e nella cultura locale.

“LA DOP Monte Etna – ha affermato il presidente del Consorzio il Dott. Giosuè Catania – da sempre organizza l’offerta di eccellenza e naturalmente anche dell’olio extra vergine di oliva. Bisogna moltiplicare gli sforzi – ha aggiunto – per valorizzare quello che a tutti gli effetti possiamo definire un prodotto di eccellenza nel panorama olivicolo italiano e della nostra regione.
Riteniamo opportuno – ha concluso Catania – che il settore olivicolo benefici di interventi finanziari e promozionali a sostegno delle produzioni di qualità certificata”.
Il sito web attraverso il servizio di newsletter consentirà agli utenti iscritti di ricevere periodicamente tutte le news e le iniziative organizzate. Inoltre, i soci della DOP, potranno usufruire di servizi a loro dedicati.

Complimenti e buon lavoro!

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Comunicato stampa: La Carapelli denuncia Andreas März (Merum) per diffamazione … ma perde la causa!

Pubblicato da Alessandra Cuscinà su 11 Agosto 2009

Con mia immensa gioia il 10 agosto 2009 ricevo un Comunicato stampa della redazione di Merum che pubblico per intero:

Nei supermercati tedeschi: Extra Vergini puzzolenti e rancidi!” La Carapelli denuncia Andreas März (Merum) per diffamazione … ma perde la causa!

Si stima che il 95 per cento dei cosiddetti “extra vergini” sugli scaffali siano in verità dei semplici “vergini” se non addirittura degli oli “lampanti”.
È colpa della situazione completamente illegale che regna nel mercato dell’extra vergine se l’abbandono degli oliveti e la sofferenza delle aziende olivicole aumenta giorno per giorno.
È impossibile per le aziende agricole competere con i prezzi dell’industria.

I produttori agricoli, con i loro prezzi di vendita, sono fuori mercato anche se vendono sottocosto.
Una delle poche pubblicazioni che “dice non solo il peccato ma anche il peccatore” è la rivista Merum. Merum è pubblicata in lingua tedesca e diffusa in Germania, Austria e Svizzera. Con spirito critico, indipendente ed appassionato Merum racconta il mondo del vino, dell’olio di oliva e di altri prodotti agroalimentari italiani. Merum, in passato, ha accusato ripetutamente l’industria olearia per la falsa denominazione dei loro oli. Il basso livello dei prezzi dell’extra vergine, il crescente abbandono degli oliveti da parte di tanti produttori per gli alti costi di produzione e la bassa redditività è una colpa da attribuire, secondo Merum, all’industria olearia ed una legislazione sbagliata. In una ricerca di mercato, condotta nell’estate 2005, Merum in collaborazione con la rivista tedesca Der Stern, il canale televisivo pubblico ZDF e la rivista di Slow Food Germania, era riuscita a dimostrare che la maggior parte degli “extra vergine” venduti sugli scaffali tedeschi è di qualità scadente. Su richiesta di Merum, i panel ufficiali del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze avevano esaminato alcuni degli oli in commercio in Germania riscontrando una situazione qualitativa preoccupante. Successivamente il panel ufficiale dell’ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) a Firenze aveva preso in esame i 31 campioni di “extra vergine” reperiti dai giornalisti nei supermercati tedeschi. Soltanto un unico olio possedeva i requisiti di idoneità, previsti dalla legge, per la categoria extra vergine. Nove oli furono classificati come semplici “vergini” e 21 oli addirittura come “lampanti”. Ciò significa che 30 oli su 31, la maggior parte imbottigliati in Italia, erano stati etichettati in maniera scorretta. Questa indagine era stata pubblicata nel 2005 da Merum, da Der Stern, da Slow Food Germania e dalla tv ZDF. In Italia nessuna pubblicazione ha voluto diffondere questi risultati scandalosi. Anche da parte delle autorità italiane non vi fu alcuna reazione, nonostante le informazioni fossero ben note. Nel 2006 uno dei colossi attaccati, la Carapelli, fece invece causa (penale e civile) ad Andreas März di Merum perché, secondo l’azienda, le affermazioni pubblicate su Merum “offendevano la reputazione dell’immagine professionale e la serietà professionale della Carapelli”. L’azienda chiedeva un risarcimento dei danni e il pubblico ministero una reclusione di sei mesi per l’imputato. Il Tribunale Penale di Pistoia il 12 maggio 2009 ha assolto Andreas März dal reato ad egli ascritto (diffamazione) perché il fatto non sussiste. Né la Carapelli né il PM hanno presentato ricorso contro la sentenza. Ciò comporta che le seguenti affermazioni (tradotte dal tedesco) – non essendo diffamatorie – sono liberamente pronunciabili: “Come la maggior parte degli ‘extra vergine’ del supermercato, anche i campioni della fabbrica d’olio Carapelli (Firenze) sono stati giudicati scadenti. I panel del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze hanno riscontrato che gli extra vergine Carapelli sono denominati in modo errato. Indipendentemente dalla degustazione da parte degli esperti della Camera di commercio, la qualità scadente degli oli Carapelli è stata confermata anche da un ulteriore panel ufficiale (ARPAT/Firenze).” “Invece di denominare correttamente i suoi oli, il gruppo Carapelli, domiciliato a Firenze, se la prende con il singolo esaminatore. … Il modo più efficace per far tacere la stampa critica nella sua attività contro l’anarchia vigente nel mercato dell’olio di oliva, è quello di intimidire gli esperti.” “Fino a quando oli puzzolenti, rancidi e prodotti di qualità superiore che profumano di olive fresche porteranno lo stesso nome, i produttori di qualità in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo non hanno la possibilità di coprire il loro costi.” “I manager dell’industria dell’olio sanno cosa significherebbe per loro una differenziazione dell’offerta dell’olio. Se il consumatore avesse libera scelta tra la massa e la classe, questo potrebbe significare una minaccia per il loro giro d’affari.”

www.merum.info

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